da Fondazione | 31 Mar 2016 | Fondazione
Io non gioco: una scommessa vincente, progetto finanziato dal Bando 2014 di Fondazione SociAL e dal Comune di Acqui Terme, che prevede iniziative di prevenzione con interventi nelle scuole superiori e informazione alla cittadinanza ed un servizio di ascolto e supporto a giocatori problematici o patologici, ha promosso nei centri zona della provincia di Alessandria un minitour di proiezioni di “Vivere alla grande”, il documentario scandalo sul gioco d’azzardo, presentato al 68° Film Festival di Locarno e al 20° Milano Film Festival, che racconta i diversi aspetti dell’azzardo: dalle vite distrutte dei giocatori fino alle colpe della politica. A presentare il film e a discutere con il pubblico sarà il giovane regista-produttore Fabio Leli.
Le proiezioni si terranno:
• martedì 5 aprile ore 9,15 presso Acsal Alessandria, proiezione per gli studenti del triennio delle scuole superiori
• martedì 5 aprile ore 20,30 Multisala Kristalli, Alessandria proiezione per la cittadinanza, con il patrocinio del Comune;
• martedì 5 aprile ore 21,15 Multisala Megaplex Stardust Tortona, a cura di: Circolo del Cinema di Tortona, Presidio “Piersanti Mattarella” Libera di Tortona, Tortona360 e Associazione ex allievi dei Licei di Tortona con il patrocinio del Comune;
• mercoledì 6 aprile ore 9,15 cinema Ariston di Acqui Terme proiezione per gli studenti del triennio delle scuole superiori
• mercoledì 6 aprile ore 20,30 cinema Ariston di Acqui Terme proiezione per la cittadinanza con il patrocinio del Comune.
I risultati appena resi noti dello studio ESPAD®Italia, che rientra nell’indagine sui comportamenti a rischio tra gli adolescenti, condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del CNR, fanno emergere che il gioco d’azzardo guadagna terreno tra gli studenti italiani: nel 2015 sono stati registrati oltre un milione di giocatori tra i 15 ed i 19 anni, 60.000 in più dell’anno precedente. È il primo anno di crescita dopo cinque di calo e la tendenza è trasversale per sesso, età e aree geografiche.
Infatti, sono circa un milione gli studenti che riferiscono di aver utilizzato il loro denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi.
Rispetto alle tipologie di gioco, aumentano coloro che hanno giocato a Totocalcio/Totogol, altre scommesse e al Gratta e vinci. Tra i giochi on line, i ragazzi sono attratti soprattutto da scommesse sportive/Totocalcio e poker texano, le ragazze da Gratta e vinci/Lotto istantaneo e scommesse sportive/Totocalcio. I minorenni, che per legge non potrebbero giocare, rappresentano il 38% dei giovani giocatori.
I luoghi favoriti sono le sale scommesse (28%, in crescita dal 22% del 2010). Ad aver giocato online nel 2015 sono circa l’8% degli studenti, il 48% dei giocatori virtuali usa il pc, il 35 lo smartphone, il 15 il tablet o accede tramite gli Internet point.
La ricerca mette altresì in luce un decremento del numero di giovani giocatori nelle zone in cui sono state organizzate attività di prevenzione.
da Fondazione | 31 Mar 2016 | Fondazione

L’associazione Sentiero di Parole, partner della Fondazione SociAL, ha avviato grazie al Bando 2014 il progetto “Una bussola per Piperita”.
da Fondazione | 31 Mar 2016 | Fondazione
BANDO 2015 – Il progetto “Social Wood”, avviato da Ises (Istituto Europei per lo sviluppo socio-economico) grazie al contributo della Fondazione SociAL – vuole creare all’interno della Casa Circondariale ex “Don Soria” di Alessandria un “laboratorio artigianale di falegnameria” per la produzione di mobili in pallet e accessori di arredamento realizzati con materiali riciclati.
Il laboratorio artigianale coinvolgerà e impiegherà i detenuti della Casa Circondariale con l’obiettivo di restituire loro dignità e autonomia, il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente.
“Una produzione realizzata in carcere – spiegano gli organizzatori – rappresenterebbe un aiuto concreto al detenuto favorendo l’acquisizione di una maggiore autonomia e responsabilità, necessarie per un buon reinserimento sociale. “Social Wood” vuole essere la parte iniziale di un progetto più ambizioso e strutturato che porterà alla creazione di una cooperativa sociale di tipo B, attraverso la quale si darà la possibilità ai detenuti che hanno preso parte alla prima fase del progetto, di diventare soci lavoratori, come previsto dalla legge 381 del 1991″.
Saranno beneficiari diretti del progetto saranno i detenuti della Casa Circondariale di Alessandria, alcuni dei quali potranno partecipare al corso di “Falegnameria e design” organizzato all’interno della struttura e altri potranno essere impiegati si dall’inizio nell’attività di falegnameria artigianale perché in passato hanno già acquisito le competenze professionali necessarie per poter lavorare.
Da considerare beneficiari indiretti dell’iniziativa le famiglie dei detenuti – che potranno beneficiare dei compensi che i detenuti riceveranno lavorando in carcere – ma soprattutto la collettività la quale potrà contare su un importante mezzo di riabilitazione della persona detenuta in un’ottica di legalità e mediante un’azione di informazione, di promozione, di sostegno, di orientamento e di riqualificazione e sviluppo della professionalità.
Ises sviluppa progetti ad alto valore socio-culturale per la crescita territoriale partecipando a bandi finanziati a livello comunitario e nazionale. I progetti presentati dalla nostra Associazione, sia in qualità di capofila sia in qualità di partner, spaziano dalla salute pubblica alla cultura, dalla formazione alla giustizia e dalla ricerca sociale alla ricerca tecnologica, aderendo ai diversi bandi
lanciati con la programmazione comunitaria e nazionale.
FB – Associazione Ises
FB – Social Wood
SITO – www.associazioneises.org
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di dicembre 2018.
da Fondazione | 31 Mar 2016 | Fondazione
BANDO 2015 – Una collaborazione tra scuola, famiglia e le altre agenzie del territorio, nell’attivare attività che concorrano a prevenire il fenomeno del disagio scolastico, affettivo e relazionale che è secondo l’OMS tra i fattori predisponenti della dispersione scolastica.
In questo consiste il progetto avviato nel torinese dall’associazione Merope grazie al contributo della Fondazione SociAL.
L’intento è quello di favorire la comunicazione e collaborazione scuola-famiglia e di aumentare nelle famiglie e negli insegnanti le conoscenze in materia di dispersione scolastica e di individuazione precoce degli indicatori di disagio. Parallelamente i volontari e gli operatori che saranno attivi sul progetto avvieranno percorsi volti ad aumentare l’autostima, l’autoefficacia e le abilità emotivo-relazionali nei bambini/ragazzini, a migliorare la comunicazione genitori-figli attraverso momenti di condivisione ludica, a promuovere la motivazione allo studio a favorire relazioni positive e comunicazione efficace nei bambini/ragazzini con i pari, gli insegnanti e i genitori.
Per fare questo saranno avviati laboratori espressivi e sessioni di apprendimento, momenti di formazione nelle scuole, attività ludiche genitori-figli.
Saranno beneficiari diretti del progetto 900 bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado della Provincia di Torino e relative famiglie nell’area dei Comuni di Buttigliera Alta, Rosta, Avigliana e Almese.
Il progetto coinvolgerà, in quanto agenti di prevenzione, 94 insegnanti e avrà impatto anche sui comuni limitrofi fino a Collegno, grazie alla rete degli stakeholders per un totale di 1500
persone coinvolte.
Merope è un’ organizzazione di volontariato socio-assistenziale che realizza progetti e attività in collaborazione con l’ASL, il Con.I.SA Valle di Susa, la Provincia di Torino e i Comuni del territorio, a carattere preventivo e di sostegno a favore di soggetti deboli quali portatori di disabilità, famiglie in difficoltà, anziani, soggetti soli, minori con difficoltà di apprendimento, autismo e BES (Bisogni Educativi Speciali).
FB – Associazione Merope Onlus
FB – Oggi per domani: NO alla dispersione scolastica
SITO – www.meropeonlus.it
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di giugno 2018.
da Fondazione | 31 Mar 2016 | Fondazione
BANDO 2015 – Il progetto “Domeniche in cascina” nasce nel 2003 in collaborazione con il Progetto Motore di ricerca del comune di Torino per favorire l’inclusione delle persone diversamente abili nei percorsi formativi e creativi attivati da associazioni e cooperative.
L’iniziativa, avviata dall’associazione Cascina Macondo, mira a creare situazioni di apprendimento e di benessere finalizzati al raggiungimento di una concreta integrazione delle persone disabili nelle attività artistiche e culturali promosse dalla associazione e a stimolare una riflessione e un cambiamento nella società affinché tutte le persone abbiano uguali possibilità di esprimere e condividere la propria creatività.
Laboratori, performance e stage; momenti creativi e ricreativi di aggregazione e benessere; convegni e analisi dei problemi relativi alla integrazione, mostre, installazioni ed eventi; formazione permanente delle persone che partecipano ai progetti con proposte continuative ed evolutive, tutto questo per diffondere e sviluppare cultura e conoscenza intorno alle “differenti abilità”.
Saranno beneficiari del progetto, sostenuto quest’anno dalla Fondazione SociAL, le persone diversamente abili con una sufficiente autonomia motoria o accompagnati, le loro famiglie, le
comunità che li accolgono, gli affidatari, le persone normodotate motivate e disponibili.
“Tutti – spiegano dalla cascina – possono partecipare alle attività proposte secondo il grado di disabilità e interesse. Sono benvenute le famiglie: sappiamo per esperienza che i bambini naturalmente e con semplicità comunicano con le persone diversamente abili e sanno creare grandi sinergie. Per alcune attività (danzateatro, danze popolari ,tamburo, orto) richiediamo una sufficiente autonomia motoria; per il laboratorio di scrittura creativa e lettura ad alta voce si richiede la capacità di sapere leggere e scrivere; i laboratori di affabulazione e manipolazione dell’argilla sono rivolti ad ogni grado di disabilità ed età. Alcune attività sono libere (affabulazione, danze popolari, manipolazione) altre prevedono iscrizione e una frequenza il più possibile costante”.
L’associazione Cascina Macondo persegue fini di utilità sociale nei confronti degli associati o di terzi e si ispira agli ideali dell’autodeterminazione.
Intende operare per lo sviluppo della personalità , della creatività e del benessere in tutte le sue forme. Propone una cultura della solidarietà e della non violenza, al fine di affermare la libertà d’azione e di pensiero delle singole persone.
Partecipa a progetti di volontariato, organizza manifestazioni, percorsi didattici, formativi, espressivi. Predispone centri di documentazione a servizio dei soci, promuove iniziative ricreative e turistiche, momenti di benessere volti al raggiungimento dei suoi scopi culturali e all’integrazione tra normalità ed handicap.
Diffonde con molteplici iniziative di visibilità i valori e la ricchezza creativa dei bambini, degli adulti e dei disabili, creando contaminazioni artistiche e culturali.
FB – Cascina Macondo
SITO – www.cascinamacondo.com
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di gennaio 2017.