Domenica con danzinfavola, manipolando e orto condiviso

tettoia-anderse2 largeUn percorso di Danze Popolari Internazionali con momenti di affabulazione e storie; un laboratorio di ceramica e il lavoro nell’orto. Attività rivolte agli appassionati, agli uomini e alle donne di buona compagnia, ai disabili lievi con le loro famiglie e accompagnatori, nella tranquillità di Cascina Macondo, per scoprire la ricchezza e la simpatia della diversità.

L’iniziativa, che si svolgerà domenica 3 aprile dalle 10.30 alle 18.00, rientra nel progetto “Domeniche in cascina” sostenuto dalla Fondazione SociAL attraverso il Bando 2015.

L’integrazione che nasce dal raccontare, danzare, ascoltare, e dalla manipolazione dell’argilla e degli elementi dell’orto, è l’obiettivo principale di questo progetto di Cascina Macondo in collaborazione con il Motore di Ricerca della città di Torino. Si potenziano la capacità di ascolto (della parola, del ritmo, del gesto, del silenzio), l’espressione, il movimento, l’incontro, la riscoperta delle tradizioni popolari, la conoscenza di molteplici e diverse culture.

cortile-dett-ingresso1 largeLa partecipazione all’iniziativa è gratuita. 
“Ogni partecipante porta buon cibo e bevande da condividere nell’ora del pranzo – spiegano gli organizzatori – ed è gradito il contributo di piatti, bicchieri, posate, zucchero, caffè…”.

I posti sono limitati, pertanto è indispensabile la prenotazione che può essere effettuata scrivendo a annamaria.verrastro@cascinamacondo.com

Per chi viene da lontano possibilità di pernottamento a costi di Bed&Breakfast presso la foresteria “Tiziano Terzani” di Cascina Macondo

Per informazioni:

CASCINA MACONDO – ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
Centro Nazionale per la Promozione della
Lettura Creativa ad Alta Voce e POETICA HAIKU
Borgata Madonna della Rovere, 4
10020 Riva Presso Chieri – Torino – Italy – tel. 0119468397
info@cascinamacondo.comwww.cascinamacondo.com

“Verso l’autonomia” si presenta

1APRILE copiaLa Società Cooperativa Sociale Progetto Emmaus Onlus, in collaborazione con ASLCN2, il Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero, e grazie al contributo della Fondazione SociAL, presenta, venerdì 1 aprile alle 17.00 presso il Salone polifunzionale del Centro Anziani
in viale Piero Masera ad Alba, il progetto Insieme Verso l’Autonomia.

L’iniziativa prevede l’attivazione di laboratori ed attività di inserimento socializzante e lavorativo rivolti a persone con disabilità, ospiti dei gruppi appartamento seguiti dagli operatori della Cooperativa.
Il percorso sviluppa un lavoro di rete con diverse realtà locali, del volontariato, enti sportivi ed aziende, al fine di dare la possibilità agli ospiti di migliorare la qualità della loro vita grazie a una maggior inclusione sociale nel contesto di riferimento.

Con l’obiettivo quindi di presentare questa iniziativa, abbiamo invitato e parteciperanno,
l’ASL CN2 di Alba, il Consorzio Socio Assistenziale Alba e la Fondazione SociAl di Alessandria, che ha contribuito a sostenere l’iniziativa.
Esperienze e nuovi laboratori saranno presentati dall’equipe di lavoro dei gruppi appartamento disabilità.
Al termine sarà offerto un aperitivo organizzato dagli ospiti del nuovo gruppo appartamento Sottosopra.

Info e contatti tel. 0173/441784
e-mail cooperativa@progettoemmaus.it

Con Progetto Emmaus, insieme verso l’autonomia

12496427_1032154886837074_4410364185800194779_oBANDO 2015 – Il progetto, attivato dalla cooperativa Progetto Emmaus e sostenuto dal Bando 2015 della Fondazione SociAL, si colloca in un contesto di revisione di welfare sostenibile. I gruppi appartamento, avviati per la prima volta in provincia di Cuneo dalla cooperativa nel 2002, rappresentano soluzioni abitative per persone con disabilità medio-lievi. Attività presso centri diurni, borse lavoro ed inserimenti socializzanti, completano il contesto in cui si attivano i processi di cambiamento per sostenere i loro progetti di vita autonoma.

“Ad oggi – spiegano dalla cooperativa – queste risorse esterne stanno venendo meno, pertanto è necessario lavorare in rete per potenziare l’esistente”.

Proprio da qui nasce l’idea di avvicinare due gruppi appartamento nello stesso palazzo, ampliando così la copertura oraria degli operatori che passerebbe da due strutture separate a copertura pomeridiana-notturna ad una con tale copertura e una con orario diurno. Tale efficienza libererebbe risorse operative dedicate a potenziare servizi per l’autonomia, sviluppati con approccio di sistema al contesto territoriale in cui vive la persona.

12622390_1032155116837051_784275594992942539_oBeneficeranno di questi spazi  venti persone di età compresa tra i 18 e i 61 anni (in prevalenza 18-40) con disabilità cognitive di grado medio-lieve, che attualmente vivono nei 4 gruppi appartamento gestiti dalla cooperativa ad Alba, sul territorio dell’ASL CN2 che conta una
popolazione di 171.808 persone e si estende per 1.122,1 Km2.
Valutando i PEI (progetto educativo individuale) e le singole capacità, potranno aggiungersi altri 10 beneficiari individuati tra ospiti delle strutture psichiatriche, comunità alloggio per persone con disabilità medio-grave ed utenti dei servizi territoriali per disabili gestiti dalla cooperativa Progetto Emmaus.
Beneficiari indiretti saranno i familiari coinvolti, nonché la comunità locale e gli enti committenti, che avranno una gamma maggiore di servizi a costi invariati.

La Cooperativa Sociale Progetto Emmaus è una cooperativa sociale, di tipo A, di servizi alla persona che opera nella progettazione ed erogazione di servizi socio-assistenziali, educativi, e socio-sanitari verso disabili, anziani, soggetti con patologie psichiatriche, con centri residenziali di accoglienza e socializzazione e servizi educativi per l’infanzia. La cooperativa fornisce sia servizi domiciliari di assistenza sanitaria, sia servizi residenziali attraverso le strutture che gestisce.

SITO – progettoemmaus.it

FB – Cooperativa Sociale Progetto Emmaus 

 

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di dicembre 2016.

In Borgo Rovereto una Boutique di solidarietà

abiti-usatiBANDO 2015 – Nel cuore di Alessandria, il progetto avviato dall’Associazione Comunità San Benedetto al Porto, intende recuperare uno Spazio Urbano e riqualificare un area sociale attraverso la realizzazione di una Boutique integrata in Via
Sant’Ubaldo, Borgo Rovereto.

Un luogo di circa 600 mq situato all’inizio di Via dei Guasco, già in affitto da quasi un anno alla cooperativa sociale Il Pane e le Rose, diventerà, così, un grande negozio attraente e accogliente, adeguato ai nuovi e vecchi bisogni primari e al progressivo aumento della popolazione “sopra o sotto soglia di povertà” in città e nella Provincia.

La Boutique avrà una struttura capace di attraversare i territori delle province di Alessandria ed Acqui attraverso il Network Solimarket che curerà l’aspetto dell’integrazione territoriale, dei prodotti e delle risposte ai bisogni. Una piattaforma
sovra-provinciale metterà i mercati in rete potendo così raggiungere un bacino di popolazione e una raccolta di materiali da città metropolitana.

poveri-vecchia“La fonte di ispirazione – spiegano dall’associazione – proviene dalle grandi catene Nord Europee (Oxfam, Charity, Save the Children) che saranno utilizzate come modelli.

“Sono state 4mila, nei primi 6 mesi di quest’anno, – spiegano ancora dall’associazione – che già si sono rivolte alla nostra realtà per chiedere abiti, alimenti, vestiario, coperte e lenzuola, intimo e accessori per la casa e per l’infanzia. Fino al 2012 erano prevalentemente famiglie con minori ma negli ultimi anni abbiamo visto aumentare le persone sole e gli anziani (negli ultimi 12 mesi anche profughi). Molti di questi in difficoltà a rivolgersi ad un servizio rivolto “ai poveri”. Possiamo pensare, dunque, che nella fase iniziale del progetto saranno circa 200 le persone a settimana con le quali entreremo in contatto”.

Sono da considerare beneficiari del progetto anche i tre borsisti, in stato di disagio sociale domiciliate in città, che acquisiranno competenze per accogliere e soddisfare le richieste. Al termine del progetto una persona svantaggiata sarà assunta in una Cooperativa Sociale Partner del progetto.

Va, infine, considerato che la Boutique, attraverso il Network Solimarket, si rivolgerà ad una popolazione vasta con un beneficio immediato ai cittadini tutti per il recupero e la riqualificazione sociale di un contesto che intende scongiurare il modello-ghetto.

FB – Seconda Vita

FB – Comunità San Benedetto al Porto

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di settembre 2017.