Con Diapsi nove persone mettono le “mani in pasta”

1936982_952731191446877_6290250152044450638_nBANDO 2015 – Il progetto, avviato da Diapsi Vercelli grazie al contributo della Fondazione SociAL, sostiene l’inserimento lavorativo di nove persone con difficoltà psichiatriche attraverso l’ideazione di un percorso innovativo attivato all’interno di un laboratorio di pasticceria che miri a massimizzare i risultati, misurati come raggiungimento di un posto di lavoro stabile.

Gli elementi distintivi del progetto sono l’adozione di un modello di intervento studiato sulle particolari esigenze dell’utenza che prevede un tirocinio formativo sufficientemente lungo e affiancamenti individualizzati sul piano sia professionale che psicologico e sociale;
l’attenzione dedicata alla formazione e supervisione dell’équipe; la stretta collaborazione tra volontariato, enti pubblici e cooperazione sociale.

Nucleo fondante del progetto è la partnership con la Cooperativa Sociale 181, nata su stimolo dell’Associazione allo scopo di creare occasioni occupazionali per i soggetti svantaggiati che, al termine del progetto, si impegna ad assumere almeno tre utenti idonei alle mansioni previste nel laboratorio di pasticceria.

“Saranno beneficiari del progetto nove persone in carico ad un servizio psichiatrico – spiegano dall’associazione – Tali persone sono state precedentemente selezionate dall’Associazione per partecipare ad un un corso di formazione sulle tecniche di pasticceria comprensivo di 100 ore di formazione in aula e 3 mesi di tirocinio in azienda. Di questi soggetti, otto sono residenti nella provincia di Vercelli ed una in quella di Torino. Quattro di loro hanno un’età compresa tra i 19 e i 32 anni, gli altri cinque si collocano nell’intervallo 40-46 anni. La durata del precedente periodo di non occupazione varia tra i 30 mesi e il non aver mai svolto un’attività lavorativa.
68659_952731208113542_8512696361511048515_nSono beneficiari indiretti i familiari e gli operatori socio-sanitari degli utenti che, in seguito all’inserimento lavorativo, vedono ridursi il proprio carico, in termini impegno emotivo e di oneri economici”.

L’associazione Diapsi Vercelli Onlus ha lo scopo di promuovere la salute mentale in generale ed organizza attività di sostegno e riabilitazione per persone affette da disturbi psichiatrici e loro familiari. In particolare promuove attività per la socializzazione e il tempo libero,
percorsi di inserimento lavorativo, incontri di sostegno per le famiglie, consulenze e terapie psicologiche, percorsi di autonomia abitativa, attività nelle strutture sanitarie e azioni di sensibilizzazione.

FB – Diapsi VercelliBiscottificio  artigianale “Il Mattarello” 

SITO – www.diapsivercelli.it

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di ottobre 2016.

Un progetto per contrastare l’emergenza abitativa

32262494_sfrattiBANDO 2015 – ll progetto, avviato dalla cooperativa sociale Azimut e sostenuto dalla Fondazione SociAL attraverso il Bando 2015, prevede l’avvio di azioni di informazione della cittadinanza rispetto all’azione delle Agenzie Sociali per la Locazione nei Comuni di Novi e Tortona affinché possano diventare strumenti utili a contrastare il disagio abitativo. Gli operatori provvederanno, inoltre a sensibilizzare i proprietari di immobili volta ad acquisire alloggi in convenzione da affittare a prezzi calmierati.

Sarà anche attivato un Fondo Garanzia che tuteli gli affittuari in caso di morosità da parte degli inquilini e si provvederà ad accompagnare le fasce sociali più deboli coinvolte, con azione di segretariato sociale, educazione alla gestione del bilancio familiare e mediazione
del conflitto.

Saranno, infine, svolti colloqui di sostegno psicologico a tariffe ridotte (in collaborazione con la cooperativa Agape) e saranno attivati meccanismi di coinvolgimento di enti, associazioni ed istituzioni operanti nei territori di Novese e Tortonese con l’obiettivo di creare una rete stabile e strutturata di contrasto dell’emergenza abitativa e del disagio connesso.

Saranno beneficiari diretti del progetto i cittadini di Novi e Tortona – circa 150 persone – in crisi economica o a rischio di disagio abitativo (fascia d’età 30-60 anni, nuclei familiari con figli, disabili e anziani a carico – nuclei monogenitoriali – coppie anziani , senza distinzione di nazionalità), così come le circa 20 Agenzie Immobiliari/proprietari immobili sfitti (su territorio provinciale). circa 20.
Beneficiari indiretti. Attori sociali della rete “Abitare Sociale” e Comunità popolazione Novi e Tortona: 56.000 abitanti

FB – Cooperativa sociale Azimut 

SITO – www.azimutcoop.com

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di gennaio 2018.

In provincia il docu-film sul gioco “Vivere alla grande”

maxresdefaultIo non gioco: una scommessa vincente, progetto finanziato dal Bando 2014 di Fondazione SociAL e dal Comune di Acqui Terme, che prevede iniziative di prevenzione con interventi nelle scuole superiori e informazione alla cittadinanza ed un servizio di ascolto e supporto a giocatori problematici o patologici, ha promosso nei centri zona della provincia di Alessandria un minitour di proiezioni di “Vivere alla grande”, il documentario scandalo sul gioco d’azzardo, presentato al 68° Film Festival di Locarno e al 20° Milano Film Festival, che racconta i diversi aspetti dell’azzardo: dalle vite distrutte dei giocatori fino alle colpe della politica. A presentare il film e a discutere con il pubblico sarà il giovane regista-produttore Fabio Leli.

Le proiezioni si terranno:
martedì 5 aprile ore 9,15 presso Acsal Alessandria, proiezione per gli studenti del triennio delle scuole superiori
martedì 5 aprile ore 20,30 Multisala Kristalli, Alessandria proiezione per la cittadinanza, con il patrocinio del Comune;
martedì 5 aprile ore 21,15 Multisala Megaplex Stardust Tortona, a cura di: Circolo del Cinema di Tortona, Presidio “Piersanti Mattarella” Libera di Tortona, Tortona360 e Associazione ex allievi dei Licei di Tortona con il patrocinio del Comune;
mercoledì 6 aprile ore 9,15 cinema Ariston di Acqui Terme proiezione per gli studenti del triennio delle scuole superiori
mercoledì 6 aprile ore 20,30 cinema Ariston di Acqui Terme proiezione per la cittadinanza con il patrocinio del Comune.

I risultati appena resi noti dello studio ESPAD®Italia, che rientra nell’indagine sui comportamenti a rischio tra gli adolescenti, condotto dall’Istituto di fisiologia clinica del CNR, fanno emergere che il gioco d’azzardo guadagna terreno tra gli studenti italiani: nel 2015 sono stati registrati oltre un milione di giocatori tra i 15 ed i 19 anni, 60.000 in più dell’anno precedente. È il primo anno di crescita dopo cinque di calo e la tendenza è trasversale per sesso, età e aree geografiche.
Infatti, sono circa un milione gli studenti che riferiscono di aver utilizzato il loro denaro almeno una volta negli ultimi dodici mesi.
vivere-alla-grande-fotoRispetto alle tipologie di gioco, aumentano coloro che hanno giocato a Totocalcio/Totogol, altre scommesse e al Gratta e vinci. Tra i giochi on line, i ragazzi sono attratti soprattutto da scommesse sportive/Totocalcio e poker texano, le ragazze da Gratta e vinci/Lotto istantaneo e scommesse sportive/Totocalcio. I minorenni, che per legge non potrebbero giocare, rappresentano il 38% dei giovani giocatori.
I luoghi favoriti sono le sale scommesse (28%, in crescita dal 22% del 2010). Ad aver giocato online nel 2015 sono circa l’8% degli studenti, il 48% dei giocatori virtuali usa il pc, il 35 lo smartphone, il 15 il tablet o accede tramite gli Internet point.
La ricerca mette altresì in luce un decremento del numero di giovani giocatori nelle zone in cui sono state organizzate attività di prevenzione.

Un laboratorio di falegnameria al “Don Soria”

17200890_1304295349657430_1475280801434043708_nBANDO 2015 – Il progetto “Social Wood”, avviato da Ises (Istituto Europei per lo sviluppo socio-economico) grazie al contributo della Fondazione SociAL – vuole creare all’interno della Casa Circondariale ex “Don Soria” di Alessandria un “laboratorio artigianale di falegnameria” per la produzione di mobili in pallet e accessori di arredamento realizzati con materiali riciclati.

Il laboratorio artigianale coinvolgerà e impiegherà i detenuti della Casa Circondariale con l’obiettivo di restituire loro dignità e autonomia, il tutto nel pieno rispetto dell’ambiente.

“Una produzione realizzata in carcere – spiegano gli organizzatori – rappresenterebbe un aiuto concreto al detenuto favorendo l’acquisizione di una maggiore autonomia e responsabilità, necessarie per un buon reinserimento sociale. “Social Wood” vuole essere la parte iniziale di un progetto più ambizioso e strutturato che porterà alla creazione di una cooperativa sociale di tipo B, attraverso la quale si darà la possibilità ai detenuti che hanno preso parte alla prima fase del progetto, di diventare soci lavoratori, come previsto dalla legge 381 del 1991″.

Saranno beneficiari diretti del progetto saranno i detenuti della Casa Circondariale di Alessandria, alcuni dei quali potranno partecipare al corso di “Falegnameria e design” organizzato all’interno della struttura e altri potranno essere impiegati si dall’inizio nell’attività di falegnameria artigianale perché in passato hanno già acquisito le competenze professionali necessarie per poter lavorare.

Pallet-couch-front-picDa considerare beneficiari indiretti dell’iniziativa le famiglie dei detenuti – che potranno beneficiare dei compensi che i detenuti riceveranno lavorando in carcere – ma soprattutto la collettività la quale potrà contare su un importante mezzo di riabilitazione della persona detenuta in un’ottica di legalità e mediante un’azione di informazione, di promozione, di sostegno, di orientamento e di riqualificazione e sviluppo della professionalità.

Ises sviluppa progetti ad alto valore socio-culturale per la crescita territoriale partecipando a bandi finanziati a livello comunitario e nazionale. I progetti presentati dalla nostra Associazione, sia in qualità di capofila sia in qualità di partner, spaziano dalla salute pubblica alla cultura, dalla formazione alla giustizia e dalla ricerca sociale alla ricerca tecnologica, aderendo ai diversi bandi
lanciati con la programmazione comunitaria e nazionale.

FB – Associazione Ises

FB – Social Wood

SITO – www.associazioneises.org

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di dicembre 2018.

Un progetto per dire “no” alla dispersione scolastica

compitiBANDO 2015 – Una collaborazione tra scuola, famiglia e le altre agenzie del territorio, nell’attivare attività che concorrano a prevenire il fenomeno del disagio scolastico, affettivo e relazionale che è secondo l’OMS tra i fattori predisponenti della dispersione scolastica.

In questo consiste il progetto avviato nel torinese dall’associazione Merope grazie al contributo della Fondazione SociAL.

L’intento è quello di favorire la comunicazione e collaborazione scuola-famiglia e di aumentare nelle famiglie e negli insegnanti le conoscenze in materia di dispersione scolastica e di individuazione precoce degli indicatori di disagio. Parallelamente i volontari e gli operatori che saranno attivi sul progetto avvieranno percorsi volti ad aumentare l’autostima, l’autoefficacia e le abilità emotivo-relazionali nei bambini/ragazzini, a migliorare la comunicazione genitori-figli attraverso momenti di condivisione ludica, a promuovere la motivazione allo studio a favorire relazioni positive e comunicazione efficace nei bambini/ragazzini con i pari, gli insegnanti e i genitori.

Per fare questo saranno avviati laboratori espressivi e sessioni di apprendimento, momenti di formazione nelle scuole, attività ludiche genitori-figli.

oratorio_don_boscoSaranno beneficiari diretti del progetto 900 bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado della Provincia di Torino e relative famiglie nell’area dei Comuni di Buttigliera Alta, Rosta, Avigliana e Almese.
Il progetto coinvolgerà, in quanto agenti di prevenzione, 94 insegnanti e avrà impatto anche sui comuni limitrofi fino a Collegno, grazie alla rete degli stakeholders per un totale di 1500
persone coinvolte.

Merope è un’ organizzazione di volontariato socio-assistenziale che realizza progetti e attività in collaborazione con l’ASL, il Con.I.SA Valle di Susa, la Provincia di Torino e i Comuni del territorio, a carattere preventivo e di sostegno a favore di soggetti deboli quali portatori di disabilità, famiglie in difficoltà, anziani, soggetti soli, minori con difficoltà di apprendimento, autismo e BES (Bisogni Educativi Speciali).

FB – Associazione Merope Onlus

FB – Oggi per domani: NO alla dispersione scolastica

SITO – www.meropeonlus.it

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di giugno 2018.