Abilitando 2021 – Dove la tecnologia incontra la disabilità

Abilitando 2021 – Dove la tecnologia incontra la disabilità

Nel 2015, spinti da una visione comune decidemmo di organizzare Abilitando, evento dedicato alle persone con disabilità che rendesse possibile far provare, sperimentare e toccare con mano soluzioni tecnologiche messe a loro disposizione dal mondo delle aziende e della ricerca perché fossero in grado di scegliere con cognizione di causa la soluzione che poteva effettivamente servire loro. Il nostro sogno era quello di riuscire a sviluppare una rete che connettesse associazioni, centri di ricerca, università, start up, aziende produttrici di ausili e istituzioni, con il fine ultimo di facilitare la vita quotidiana delle persone con disabilità, arrivando a colmare, anche grazie alla tecnologia, eventuali gap e ostacoli.

Negli anni successivi grazie al prezioso contributo di Associazioni che si occupano di disabilità, di diverse Università Italiane e di importanti aziende tecnologiche a livello nazionale ed internazionale si sono susseguiti eventi che hanno attraversato il mondo della scuola, del lavoro, dello sport e della cultura volendo sottolineare come un utilizzo differente e consapevole delle nuove tecnologie ma soprattutto un diverso approccio sociale, possano contribuire a garantire nuovi livelli di abilità ottenendo nel 2015, nel 2017 e nel 2019 importanti riconoscimenti quali il patrocinio del Parlamento Europeo e la Medaglia del Presidente della Repubblica.

L’evento Abilitando ritorna nel 2021 fortemente ridimensionato dalla pandemia Covid che ci vede costretti, per motivi organizzativi, ad abbandonare la tradizionale caratteristica di spazi espositivi ed eventi artistici che lo contraddistingueva.

È intenzione organizzare in presenza, in ambiente adeguatamente distanziato, un solo ed unico convegno che andrà a celebrare i 15 anni della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CDPD), adottata il 13 dicembre 2006 a New York dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Con questo evento, che si terrà l’8 ottobre a Torino, Abilitando 2021 aprirà virtualmente una serie di tavole rotonde e interviste che saranno fruibili solo ed esclusivamente online.

Per maggiori informazioni riguardo l’evento vi invitiamo a visitare il sito di Abilitando, dove saranno condivisi al più presto maggiori dettagli.

Una firma per l’umanità e il pianeta: al via la call to action sul cambiamento climatico

Una firma per l’umanità e il pianeta: al via la call to action sul cambiamento climatico

La dichiarazione, promossa da Assifero e sottoscritta già da 61 organizzazioni, propone sei principi che tutte le fondazioni, enti filantropici ed investitori ad impatto sociale, indipendentemente dalla loro missione, ambito d’intervento, dimensione e posizione geografica, possono sottoscrivere per testimoniare la loro volontà nel far fronte alle pressanti sfide sistemiche causate dalla crisi climatica 

Roma, 15 settembre 2021. “Codice rosso per l’umanità”. Con queste parole Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazione Unite, ha sottolineato le conseguenze della crisi climatica e del riscaldamento globale, così come vengono tracciati dai risultati dell’ultimo rapporto dell’International Panel on Climate Change. È un vero e proprio appello internazionale, quello dell’ONU. E la filantropia può e deve fare la propria parte. 

Per questo motivo Assifero promuove la Dichiarazione d’impegno di Fondazioni ed Enti filantropici sul cambiamento climatico: sei principi che qualsiasi fondazione, ente filantropico e investitore ad impatto sociale, a prescindere dalla propria missione, ambito d’intervento, patrimonio, posizione geografica, può sottoscrivere, esprimendo così la propria volontà di integrare azioni di mitigazione e di adattamento alla crisi climatica all’interno della propria organizzazione, strategia, gestione del patrimonio, attività, interventi e programmi. Sono 61 i primi firmatari che hanno aderito a questa call to action, che da oggi può essere sottoscritta da fondazioni, enti filantropici ed investitori ad impatto sociale di tutto il Paese.

“La crisi climatica – sottolinea Stefania Mancini, Presidente di Assifero – non può essere intesa in modo riduttivo, essa non si limita a un problema di natura ambientale. La crisi climatica rappresenta una questione urgente di giustizia sociale e generazionale, condiziona la salute pubblica; è una questione educativa, economica, scientifica e culturale, e pone a rischio la sicurezza delle persone, in particolare le comunità locali. Siamo di fronte ad una delle sfide più importanti dei nostri tempi, una sfida che riguarda tutti noi. E tutte le fondazioni, gli enti filantropici e gli investitori ad impatto sociale – non solo quelli che già riconoscono una vocazione ambientale nella propria vision, mission e ambito intervento – possono fare la loro parte. I sei principi della Dichiarazione rappresentano delle linee guida che le organizzazioni si impegnano ad abbracciare per contribuire a far fronte alla crisi con uno sguardo sistemico e per testimoniare l’importanza e la responsabilità di tale scelta: quella di voler tutelare il futuro e contenere le ingiustizie che derivano dalla crisi climatica.”

Le fondazioni, enti filantropici e investitori ad impatto sociale firmatari, nel pieno rispetto della propria natura, autonomia e missione, si impegnano quindi a: 

  1. Promuovere e creare occasioni di formazione e scambio per gli staff, i membri del board e gli stakeholder sulle cause e le possibili soluzioni alla sfida del cambiamento climatico nella sua accezione più ampia; 
  2. Destinare risorse finanziarie, intellettuali, relazionali e materiali per la ricerca delle cause e delle soluzioni alla sfida del cambiamento climatico e ai suoi effetti;  
  3. Rileggere la propria strategia e attività in corso anche attraverso la lente del clima
  4. Promuovere una scelta di investimenti responsabili che favorisca la transizione ecologica verso un’economia a zero emissioni; 
  5. Diminuire l’impatto ambientale della propria organizzazione, tramite la riduzione dell’impronta di carbonio, la riduzione dei consumi, una politica di riciclo dei rifiuti e altre azioni mirate; 
  6. Informare sull’evoluzione e sui risultati raggiunti in merito ai principi sottoscritti nella Dichiarazione d’impegno.

Questi sei principi” aggiunge Carola Carazzone, Segretario Generale di Assiferoesprimono quindi dei valori comuni a cui i firmatari si impegnano a tendere. E come Assifero siamo pronti per dare il pieno supporto a tutte quelle organizzazioni che vogliono intraprendere questo percorso di integrazione della lente climatica all’interno della propria struttura, strategia, e missione, mettendo a disposizione esperienze, risorse di approfondimento, opportunità di scambio tra pari, facilitando la collaborazione tra i diversi attori del mondo filantropico, e non solo, e amplificando l’impatto collettivo delle loro azioni. La dichiarazione d’impegno italiana è oggi più che mai rilevante in vista della Co-Presidenza dell’Italia della COP-26 e conferma la volontà di Assifero di fare la propria parte in quello che è un vero e proprio movimento globale della filantropia per il clima. Questa Dichiarazione, infatti, si inserisce in una cornice ben più ampia, collocandosi all’interno dell’International Philanthropy Commitment on Climate Change, promosso da WINGS, la rete di quarto livello che riunisce diversi attori del mondo della filantropia da Paesi di tutto il mondo, con Dafne – Donors and Foundations Networks in Europe, l’associazione che riunisce 30 organizzazioni nazionali di supporto alla filantropia, come Assifero, da 28 Paesi europei, insieme alle dichiarazioni d’impegno nazionali già lanciate nel 2019 nel Regno Unito, e poi nel 2020 in Francia e in Spagna, promossi rispettivamente dall’Association of Charitable Foundations, Centre Français des Fonds et Fondations, e Asociación Española de Fundaciones. Le firme che raccoglieremo si andranno ad aggiungere a quelle di già oltre 200 tra fondazioni d’impresa, comunità, famiglie, altri enti filantropici, investitori ad impatto sociale e individual funders di tutto il mondo, che verranno portate all’attenzione dei rappresentanti delle istituzioni in occasione della COP-26 di novembre a Glasgow”

COME ADERIRE?

Le fondazioni, gli enti filantropici ed investitori ad impatto sociale che intendano aderire alla Dichiarazione d’impegno di Fondazioni ed Enti filantropici sul cambiamento climatico possono scrivere una mail direttamente a Francesca Mereta, Coordinatrice della Comunicazione Esterna di Assifero f.mereta@assifero.org e saranno ricontattati al più presto con maggiori informazioni.

ULTERIORI INFORMAZIONI E RISORSE

In questa sezione dedicata del sito di Assifero è possibile consultare la dichiarazione d’impegno integrale, la lista dei firmatari in continuo aggiornamento e ulteriori risorse di approfondimento.

Sabato 18 e domenica 19 con la Stagione sugli Organi storici

Sabato 18 e domenica 19 con la Stagione sugli Organi storici

Due appuntamenti con la Stagione sugli Organi storici della provincia di Alessandria.

Sabato 18 settembre alle ore 16.30 nell’ Auditorim del Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria, il clavicembalista Alessandro Urbano proporrà l’esecuzione integrale delle Toccate per clavicembalo di J.S. Bach, sullo strumento francese a due tastiere copia “Taskin” costruito da Giuseppe Corazza nel 2012.

E’ un significativo ritorno per il giovane musicista, che anni fa si era diplomato proprio al Conservatorio di Alessandria in organo e clavicembalo nelle classi di Letizia Romiti e Francesca Lanfranco. Alessandro Urbano ha ricevuto in seguito i Master di Maestro al Cembalo e Organo alla Haute Ecole de Musique di Ginevra (Svizzera), nelle classi di Leonardo García Alarcón e Alessio Corti, ed è stato inoltre premiato con il Premio Speciale “Groux-Extermann” della Haute Ecole de Musique de Genève e con il Prix d’Orgue “Pierre Segond” della Città di Ginevra.
Nel 2013 fonda a Ginevra L’Armonia degli Affetti, ensemble specializzato nell’esecuzione della musica antica su strumenti storici e vince il concorso “Jeunes Ensembles” di Ambronay (Francia) nel 2014. Attualmente è Organista Titolare del famoso Grande Organo Sinfonico Stahlhuth/Jann della chiesa St.Martin di Dudelange al Granducato di Lussemburgo.

Domenica 19 settembre alle 16.30 è, invece, di scena nel Duomo di Valenza l’Ensemble Voxonus con Maurizio Cadossi, violino e direttore, e Letizia Romiti all’organo. Il programma verte sul Concerto Italiano del Seicento e del Settecento e sulle trascrizioni per tastiera di scuola tedesca. Si potranno così ascoltare nella doppia versione due concerti di Antonio Vivaldi ed uno, rarissimamente eseguito, ma assai bello del meno noto Giulio Taglietti.

Primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Savona dal 2008, oltre che primo violino del “Voxonus Quartet”, Cadossi collabora con le più prestigiose orchestre da camera nazionali e con i più importanti gruppi del Barocco italiano. Esegue concerti, spesso nel ruolo di solista, in Europa, negli Stati Uniti, in Messico e in Giappone. È il fondatore dell’Ensemble Orfei Farnesiani, un gruppo di musica da camera con strumenti originali, di cui è il direttore d’orchestra. È titolare della cattedra di Ensemble Musica per strumenti ad arco al conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.

Entrambe i concerti si svolgono nell’ambito della XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, tradizionalmente sostenuta dalla Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e dal Gruppo Amag.

FIAB: “Ce lo chiede l’Europa. Gli appuntamenti della Settimana Europea della Mobilità”

FIAB: “Ce lo chiede l’Europa. Gli appuntamenti della Settimana Europea della Mobilità”

BANDO 2020 – La Settimana Europea della Mobilità, giunta quest’anno alla ventesima edizione, è diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutte le amministrazioni e i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle nostre città.
Ogni anno nel mese di settembre, migliaia di città e milioni di cittadini europei festeggiano la mobilità sostenibile e lanciano un messaggio di cambiamento e di rinnovamento dei nostri stili di vita.
L’ultimo rapporto Ecosistema Urbano 2020, stilato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 ore, ha collocato Alessandria al 93° posto, rispetto ai 104 capoluoghi di provincia italiani per le performance ambientali e sul fronte della qualità dell’aria Alessandria viene inserita in quelle città giudicate “insufficienti”. Seppur in questa situazione sconfortante, Fiab Alessandria, in collaborazione con una rete di partner territoriali, raffoza il proprio impegno nell’organizzare alcune iniziative per sensibilizzare e mobilitare gli alessandrini.

Sabato 18 settembre, dalle ore 17, appuntamento con l’Asta delle biciclette ciclofficina Ri-cyclo nel Cortile del Chiostro di Santa Maria di Castello. La terza edizione della spettacolare asta delle bici di recupero, con l’aiuto dell’inimitabile GianAggiusta (Gianluca Pagella), permetterà agli alessandrini di aggiudicarsi delle bici usate riassemblate con pezzi di recupero o donate dai soci della Ciclofficina.
Vai sul sito ri-cyclo.org per scoprire quali mezzi ti aspettano, vai all’evento e fai la tua offerta!
Il personale delle ciclofficina offre assistenza gratuita a chiunque voglia imparare a mantenere la propria bicicletta e rigenera e ripristina tutte le biciclette che vengono donate liberamente dalla cittadinanza, con l’obiettivo di un recupero virtuoso del rifiuto. I mezzi rinnovati vengono presentati appunto all’asta delle biciclette.

Lunedì 20 settembre 2021, alle ore 18.30, incontro di presentazione del libro “La strada si conquista. Donne, biciclette e rivoluzioni” (Casa editrice Capovolte) con la presenza dell’autrice Manuela Mellini. Appuntamento sempre nel cortile del Chiostro di Santa Maria di Castello. La Settimana Europea della Mobilità vuole ragionare anche su un aspetto sociale, ovvero sul fatto che la bicicletta per le donne non è mai stata solo un mezzo di trasporto, ma un veicolo con cui portare avanti battaglie, sfidare le convenzioni e aprire la via per la propria emancipazione. Ancora oggi è sinonimo di resistenza e rivoluzione nei luoghi in cui le donne devono battersi per i diritti più elementari, ma anche nelle città occidentali, dove la lotta per il proprio riconoscimento va di pari passo con la ricerca di una mobilità democratica e inclusiva, includendo uno sguardo all’ambiente.
Anche per questo, invitiamo tutte le donne alessandrine che quotidianamente si muovono in bicicletta a
condividere durante l’evento la propria storia di resistenza ed emancipazione sulle due ruote. Saranno
storie, aneddoti, curiosità che raccoglieremo, che saranno da spunto per la discussione e che ci aiuteranno
a costruire una narrazione collettiva ricca di significati.

Domenica 26 settembre 2021, alle ore 16.45, ultimo appuntamento con lo spettacolo teatrale itinerante “Via Manzoni, fino a qui”, con punto di partenza al Chiostro di Santa Maria di Castello. Spettacolo di e con Massimo Brioschi, con la partecipazione di Pietro Ariotti. Una passeggiata in un pomeriggio domenicale di settembre in uno dei luoghi potenzialmente più interessanti della città ma attualmente sconosciuto e decisamente penalizzato dall’apparenza: il lungo fiume Tanaro, passeggiata “Giovanni e Maddalena Sisto”. Lungo il fiume, in alcuni punti caratteristici, Massimo Brioschi con la partecipazione di Pietro Ariotti, ci racconterà la sua adolescenza che pian piano si diluisce nel ritratto di un’epoca, con arditi e divertenti parallelismi con l’opera manzoniana de I Promessi Sposi.

L’ingresso agli eventi è garantito ai possessori di Green Pass Vaccinale o tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

La Settimana Europea della Mobilità ad Alessandria è promossa da: FIAB Alessandria Gliamicidellebici ODV, Associazione Sine Limes, Ciclofficina Ri-cyclo, BlogAL APS, AcdB Museo Alessandria Città delle Biciclette, Casa editrice Capovolte, Compagnia Teatrale Gli Illegali nell’ambito del progetto Riusa e Pedala con il contributo della Fondazione SociAL

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Due appuntamenti con la stagione sugli Organi storici di Alessandria

Due appuntamenti con la stagione sugli Organi storici di Alessandria

organo-1MUSICA – La XLII Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, organizzata dagli Amici dell’Organo e sostenuta dalla Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e dal Gruppo Amag, prosegue con due appuntamenti da non perdere.

Sabato 11 settembre alle ore 17 presso l’Abbazia di Santa croce di Bosco Marengo con Elena Romiti all’ oboe e Letizia Romiti all’organo portativo costruito da Walter Chinaglia per eseguire brani di J. S. Bach, Piotr Drusinski, M.A. Cavazzoni, Gerolamo Frescobaldi e Domenico Scarlatti e molti altri. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici di Santa Croce e con il Fondo Edifici di Culto del Ministero.

Elena Romiti si è diplomata in oboe presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida di O. Zoboli ed in oboe barocco presso la scuola Civica di Musica di Milano. Si è poi laureata presso il DAMS di Brescia con una tesi sulla produzione di Robert Ashley e di Steve Reich., relatore Fabrizio Chirico. Ha seguito seminari con O. Zoboli e R. Canter in diverse edizioni dei Corsi Internazionali di Perfezionamento “Tullio Macoggi” di Varenna (Co). Svolge attività concertistica in duo con pianoforte, chitarra, organo e cembalo ed in formazioni cameristiche classiche e contemporanee, tra cui il “Carpinensemble” di cui è fondatrice.

Letizia Romiti, diplomata in organo e composizione organistica sotto la guida di Luigi Benedetti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ha conseguito presso l’Università della stessa città. Si è poi diplomata in clavicembalo presso il Conservatorio di Musica di Brescia dove ha studiato con Fiorella Brancacci. Ha frequentato il corso di L. F. Tagliavini presso l’Accademia di Musica Antica Italiana per Organo a Pistoia e corsi di interpretazione tenuti da K. Gilbert e T. Koopman. Ha tenuto concerti in tutta Europa e nell’ex Unione Sovietica, esibendosi in rassegne e sedi prestigiose.

Domenica 12 settembre ore 17 nella chiesa Parrocchiale di San Felice ad Oviglio il Kinderchorus “Paolo Peduca” di Tortona e la Sezione femminile del coro “Laeta Consonantia” di Tortona, diretti dal Maestro Enzo Consogno con Daniela Scavio all’organo, daranno vita ad un grandioso concerto dedicato alla memoria del musicista tortonese Paolo Perduca. Si potranno ascoltare musiche di Jaques-Nicolas Lemmens, Camille Saint-Saens, Gabriel Fauré, Luis Lefebure Wely, Marco Enrico Bossi, Bruno Coulais, Francis Poulenc, Cesar Franck, Ritz Ortolani, Pietro Mascagni, Ennio Morricone.

Il Kinder Chorus Paolo Perduca nasce nel 2010 su precisa volontà Di Giovanna Rondonotti Perduca per ricordare il proprio figlio Paolo grande musicista tortonese prematuramente scomparso nel 2004.  Il coro ha in organico ragazzi da 8 a 18 anni e si specializza nel repertorio pop nazionale ed internazionale accompagnato nei concerti dalla kinder band. Ha come finalità principale far crescere i ragazzi nel meraviglioso mondo della musica e con il prezioso contributo della associazione di volontariato Paolo Perduca di Tortona divulga l’arte musicale attraverso numerosi concerti a scopo benefico.

Il coro Laeta consonantia di Tortona nasce nel 1999 da un’idea di Enzo Consogno come coro femminile specializzato nel reperetorio crossover dal musical al pop. Successivamente vengono inserite le voci maschili indirizzando il progetto artistico verso il repertorio lirico sinfonico. Ha messo in scena le principali opere liriche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e Mascagni. Ha collaborato con prestigiose orchestre sinfoniche tra le quali l’Orchestra dell’ Arena di Verona e l’ OFI Orchestra filarmonica italiana.