BANDO 2014 – Il progetto “Apriscatola” nasce dalla volontà di facilitare l’inclusione sociale della popolazione rom di Asti confinata in un campo abusivo collocato all’estrema periferia della città da più di vent’anni. Sono state individuate quattro aree d’intervento: in primo luogo, la lotta alla dispersione scolastica; in secondo luogo, l’istruzione per adulti; terzo, la presenza di un presidio igienico-sanitario all’interno di un contesto allarmante come il campo rom di Asti dove sono frequenti le malattie infettive pericolose che nel tempo hanno già mietuto vittime e, in ultimo, la risoluzione dei problemi di carattere burocratico legati ai rinnovi dei permessi di soggiorno, all’assegnazione di pensioni sociali e all’avvicinamento della popolazione rom di Asti ai servizi. “Apriscatola” prevede l’apertura di un doposcuola in loco – all’interno di un container polifunzionale – aperto tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì che funga da supporto costante agli studenti rom ancora in età dell’obbligo scolastico e si avvale non solo di una forte sinergia con il corpo docenti delle due scuole medie secondarie di Asti da loro frequentate nell’ottica di ottenere interventi mirati sui singoli studenti finalizzati a colmare le precedenti lacune ma anche della preziosa collaborazione del Servizio Istruzione della Città di Asti. Nella sede di “Apriscatola” si tiene un corso sperimentale di italiano per adulti grazie alla partnership del CPIA di Asti e della Prefettura di Asti. Sempre all’interno del container due medici dell’associazione DI-SVI offrono un servizio di aiuto ed educazione sanitaria con cadenza bisettimanale. In ultimo, un volontario dell’INCA di Asti fornisce assistenza a quanti hanno bisogno di sostegno nel disbrigo delle annose problematiche di carattere burocratico una volta al mese.
Descrizione dell’Ente
La Cooperativa Jokko, promuovendo un’azione di rete, collabora attivamente con i vari enti e organizzazioni al fine di diventare una risorsa per la collettività. Essa fornisce personale qualificato nell’ambito dell’educazione, della mediazione culturale, del supporto psicologico, dell’animazione e della progettazione. La Cooperativa interviene attivamente in collaborazione con l’associazione “Peter Pan” di Asti. Educatori qualificati ed animatori quotidianamente gestiscono diversi servizi di pre-scuola, doposcuola e centri estivi sul territorio del Comune di Asti e di vari Comuni della Provincia.
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di dicembre 2016.
BANDO 2014 – Il progetto nasce dall’idea o più propriamente da una “provocazione” da parte dell’AIAS onlus – Sez. di Alessandria e dell’Anteo cooperativa sociale onlus di ribaltare la percezione della persona disabile intesa generalmente come portatrice di bisogni e quindi di costi, mostrandola come fornitrice di sapere e quindi di valori. Contestualmente risponde alla necessità di aumentare l’autostima delle persone disabili grazie alla sperimentazione di ruoli sociali nuovi e attivi, scardinare alcuni pregiudizi sulla disabilità, migliorare le possibilità di lavoro e la socializzazione di rete. Si è pensato quindi, di coinvolgere la Casa di Quartiere di via Verona 116 che rappresenta un nuovo punto di incontro, socialità e attività per la città di Alessandria quale partner fondamentale, con lo scopo di coinvolgere i suoi frequentatori (principalmente persone in stato di difficoltà) e fornire un piccolo bagaglio di sapere e qualche utile strumento da utilizzare per realizzare oggetti originali da commercializzare in mercatini ambulanti (es. durante le fiere di paese) per creare una forma di aiuto al reddito dei partecipanti, con il sogno che questa attività possa in futuro diventare una bottega permanente e quindi una forma di lavoro stabile e redditizio.
Descrizione dell’Ente
L’AIAS onlus – Sez. di Alessandria è un’associazione creata da un gruppo di genitori e volontari che opera sul territorio Alessandrino con lo scopo di fornire risposte significative alle esigenze e ai bisogni delle persone diversamente abili. Gli interventi, spaziano dal servizio informativo, consulenziale e di ascolto, all’organizzazione di attività di socializzazione, all’erogazione di servizi alla persona anche complessi mediante la gestione di centri diurni e residenziali convenzionati con la P.A.
Partner del progetto L’Anteo cooperativa sociale onlus è una cooperativa sociale di tipo A di servizi alla persona. Opera in campo socio sanitario, sociale e educativo. È un’impresa sociale con una posizione di rilevanza nazionale in grado di garantire la progettazione e la gestione di servizi complessi nei settori dell’assistenza sanitaria (health care) e dall’assistenza a lungo termine (long term care). La Casa di Quartiere di via Verona 116, inaugurata l’anno scorso dalla Coop. S. Benedetto al Porto di Don Gallo, è considerato sempre più un avamposto per offrire sostegno concreto a chi si trova in difficoltà. L’intento con il quale è stata creata, è quello di promuovere un modello cooperativo che mira a rendere protagonisti dei servizi gli stessi fruitori, coinvolgendoli nelle attività di gestione delle iniziative con un approccio inclusivo e sempre dialogico che tanto ha da insegnare alla politica e a molte organizzazioni presenti sul territorio.
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di giugno 2016.
BANDO 2014 – Antea si occupa di assistere persone che non possono più guarire e nel farlo è costantemente alla ricerca di metodi, attività e strumenti che permettano di rendere la qualità di vita dei suoi pazienti la migliore possibile. Il Progetto Cartella Clinica Informatizzata in Cure Palliative nasce dalla volontà di offrire un’assistenza più puntuale con un software cucito sulle specifiche esigenze di Antea e dei suoi pazienti in un’ottica di integrazione tra le diverse professionalità che compongono l’équipe e di tempestività nell’aggiornamento della Cartella Clinica. L’U.C.P. (Unità Cure Palliative) Antea è formata da professionisti diversi (medico, infermiere, operatore socio sanitario, psicologo, fisioterapista, assistente sociale, terapista occupazionale, assistente spirituale) che, come tali, non utilizzano i medesimi linguaggi, ma che devono essere in grado di capirsi perfettamente e celermente al fine di assicurare le migliori condizioni di vita del paziente in un’ottica di analisi a trecentosessanta gradi delle esigenze dell’assistito, come previsto dalla disciplina delle Cure Palliative e come attuato, da sempre, dalla stessa Antea. La conseguenza è che non si ha, come accadeva in passato, la necessità di una cartella clinica basata sulle esigenze di un singolo professionista, bensì sul lavoro di team, sulla multidisciplinarietà. Il progetto prevede dapprima la realizzazione e l’implementazione del sistema presso l’Hospice Antea e, successivamente, la sua estensione, su dispositivi mobili, al personale sanitario impegnato in attività domiciliari.
Descrizione dell’Ente
L’Associazione Antea è una Onlus che nasce a Roma, nel 1987, per garantire assistenza gratuita a domicilio ai pazienti in fase avanzata di malattia. Dal 2000, grazie all’hospice Antea, oggi dotato di 25 stanze singole fornite di ogni comfort, è stata ampliata l’offerta assistenziale permettendoci così di assistere i pazienti più fragili, le cui problematiche sociali ed abitative sono tali da rendere impossibile l’assistenza a domicilio. All’oggi, Antea segue quotidianamente circa 140 persone a domicilio e presso l’hospice del Centro Antea.
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di maggio 2016.
BANDO 2014 – Il progetto TIC e gravi disabilità si incentra sull’utilizzo del computer per incidere sulla vita di persone con gravi disabilità. Sono in corso di svolgimento due laboratori presso la sede dell’Associazione Vedrai… di Ovada:
– laboratorio per persone con grave ritardo mentale su base organica: sindromi genetiche come Down o Rett, epilessie farmaco-resistenti o altre forme di danno cerebrale (il giovedì pomeriggio);
– laboratorio “Comunicando con il computer” per afasici e pluriminorati (il mercoledì mattina).
Nei laboratori si sta utilizzando il software libero “Quaderno ipermediale”, con il quale sono già stati realizzati numerosi quaderni su argomenti diversificati. Per ogni persona infatti è stato predisposto uno specifico piano di lavoro.
Sabato 13 giugno si terrà una presentazione dei quaderni realizzati nel periodo novembre 2014/aprile 2015 con la presenza degli stessi ragazzi, degli operatori e della famiglie.
Descrizione dell’Ente
L’Associazione Vedrai… è nata nel 2003, allo scopo di creare luoghi di incontro tra persone con diverse abilità, non solo per favorire l’integrazione, ma anche per fornire alle persone disabili la possibilità di diventare protagonisti attivi della propria vita, aumentando con l’utilizzo delle TIC i propri livelli di apprendimento, autonomia e comunicazione. Le modalità con cui si perseguono questi obiettivi prevedono l’attuazione di laboratori e gruppi di lavoro per tipologia di disabilità nei quali ciascun disabile utilizza gli ausili e i software più adatti alle proprie abilità. L’Associazione si occupa inoltre di fornire consulenze gratuite in materia di progetti educativi e ausili (software e hardware) a chiunque ne faccia richiesta (insegnanti, famiglie, educatori).
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di novembre 2015.
BANDO 2014 – Il progetto MENOALCOLPIU’GUSTO è un Progetto di prevenzione rivolto alla popolazione giovanile sugli stili di consumo delle bevande alcoliche. Esso si inserisce all’interno della Campagna di Prevenzione Alcologica promossa da diversi anni dal Gruppo di Alcologia del dipartimento delle Dipendenze dell’Ulss di Vicenza. Sul territorio acquese questa è stata la seconda edizione e quest’anno sono stati coinvolti 1.800 ragazzi, anziché 180 come l’anno passato, delle classi prime, terze e quarte di tutti gli istituti superiori acquesi. Gli incontri con i ragazzi erano volti a favorire la conoscenza con informazioni adatte ai giovani, a stimolarli a riflettere sulla propria salute e a favorire lo sviluppo di capacità di scelta. Attraverso il progetto l’AGESC e i soggetti partner hanno voluto anche valorizzare positivamente l’inclinazione degli adolescenti alla trasgressione incoraggiando un sano anticonformismo e contribuendo a far emergere e maturare la loro personalità per evitare di attribuire all’alcol un “valore” che non ha. Oltre ai 18 incontri nelle classi primi degli istituti coinvolti gestiti da 2 educatrici del Sert e da una psicologa, si sono svolte sette mattinate di assemblee per le classi terze e quarte, una serata APERIMUSICA dedicata a tutti i ragazzi dai 14 ai 19 anni realizzata in collaborazione con i bar delle vie del centro cittadino e un APER-INCONTRO rivolto ai genitori e agli educatori di informazione sui rischi connessi all’abuso di alcol e sugli effetti sulla vita dei ragazzi. Tutti i professionisti coinvolti nel progetto hanno evidenziato una forte partecipazione, curiosità ed interesse da parte dei ragazzi.
Descrizione dell’Ente
L’ AGESC, Associazione Genitori Scuole Cattoliche, è una Associazione di Promozione Sociale riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dal Ministero della Pubblica Istruzione. Essa promuove il primato della famiglia nell’educazione ed istruzione dei figli e sostiene il diritto di libertà di scelta educativa dei genitori, senza condizionamenti sociali, culturali ed economici. Attraverso azioni di sensibilizzazione e attività progettuali sollecita l’impegno dei genitori per una presenza educativa attiva nella scuola e nella società e coopera con la scuola per una formazione integrale della persona.
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di aprile 2015.