Benedict Kloeckner al concerto inaugurale della stagione sinfonica MCO



Il 1 ottobre si è celebrata la Giornata Europea delle Fondazioni e dei Donatori, giunta alla sua settima edizione, promossa da DAFNE (Donors and Foundations Networks in Europe), la rete europea di terzo livello di cui fanno parte le associazioni nazionali di 28 paesi europei, tra cui, per l’Italia, Assifero e Acri.
In Europa esistono 147.000 fondazioni ed enti filantropici che stanziano ogni anno più di 60 miliardi di euro per il bene comune, sostenendo organizzazioni del Terzo Settore e progetti. Le fondazioni e gli enti filantropici lavorano ogni giorno con le comunità locali per lottare contro la povertà, sostenere startups e imprese sociali, lottare contro le discriminazioni, promuovere arte e cultura, offrire opportunità ai gruppi più vulnerabili, supportare la ricerca e curare l’ambiente.
“Assifero, in linea con la sua visione di aumentare la circolarità delle informazioni, delle buone pratiche e degli approcci innovativi e promuovere un sistema filantropico italiano informato, connesso ed efficace, promuovendone l’impatto sociale, a livello nazionale e europeo, rinnova il suo impegno e la partecipazione alle reti europee” ha affermato Felice Scalvini, Presidente. “Fondazioni e enti filantropici hanno oggi le capacità e la forza di contribuire direttamente ad un nuovo modello di sviluppo sostenibile le cui pietre angolari sono ancorate nelle comunità ma costantemente e indissolubilmente connesse a livello nazionale e europeo”.
In occasione della Giornata Europea delle Fondazioni e dei Donatori, DAFNE ha lanciato l’iniziativa FOCUS: Philanthropy. Nata da un’idea del Russian Donors Forum, FOCUS: Philanthropy racconta in una mostra fotografica le storie dei progetti di fondazioni ed enti filantropici, mostrando la diversità della filantropia europea e il suo contributo alla società, per sensibilizzare il pubblico sull’importante ruolo che gli enti filantropici svolgono.
Inoltre, il 1 ottobre a Bruxelles DAFNE, insieme a EFC (European Foundation Centre), ha organizzato un incontro, con i parlamentari europei dal titolo “Single Market for Philanthropy: Helping Unlock the Potential for Public Good across Europe”, che è stato condotto dalla Vicepresidente del Parlamento Europeo Nicola Beer. Temi centrali sono stati: le modalità in cui la filantropia può affrontare le crescenti disuguaglianze, la necessità di fornire spazio all’innovazione e aiutare a superare le divisioni sociali e politiche.
In Italia, le fondazioni aderenti ad Assifero e Acri si sono unite quest’anno e hanno partecipato alla campagna di comunicazione #quantocambia, con l’obiettivo di sensibilizzare e aumentare la consapevolezza dei vari attori sui valori che accomunano tutte le fondazioni filantropiche e che sono alla base del loro operato nei diversi ambiti. Una campagna nata per valorizzare il ruolo delle fondazioni filantropiche quali soggetti catalizzatori in grado di attivare e coinvolgere altri partner nella missione condivisa per il bene comune. Fondazioni ed enti filantropici hanno l’autorevolezza per diventare enti attivatori di capitale sociale perché sono in grado di chiamare attorno al tavolo tutti coloro che, su specifiche problematiche, hanno capacità, esperienze, competenze, assets – materiali e immateriali – da mettere a disposizione. Grazie alle caratteristiche uniche che le contraddistinguono (autorevolezza, neutralità, indipendenza, permanenza e olisticità) sono in grado di svolgere questo ruolo di coordinamento e di “chiamata alla responsabilità” in modo estremamente efficace.
Fondata nel 2003, Assifero è l’associazione italiana delle Fondazioni ed enti filantropici, soggetti no profit di natura privatistica che per loro missione catalizzano risorse private-capitale finanziario, immobiliare, intellettuale e relazionale- per il bene comune. Assifero è diventata nel tempo il punto di riferimento della filantropia istituzionale in Italia associando oggi 100 tra le principali Fondazioni private (di famiglia, d’impresa e di comunità) e altri Enti filantropici, espressione di una volontà comune italiana ove saperi, tradizioni, competenze e risorse finanziarie vengono messi a frutto per lo sviluppo umano e sostenibile del nostro paese e di contesti internazionali.
La vision di Assifero è promuovere una filantropia italiana visibile ed efficace, riconosciuta come partner strategico di sviluppo umano e sostenibile. La nostra mission è di essere il partner naturale di coloro che lavorano per rafforzare il settore filantropico italiano.
Assifero è membro di DAFNE (Donors and Foundations Networks in Europe), WINGS (Worldwide Initiatives for Grantmaker Support), ARIADNE (European network of Funders for Human Rights and Social Change), di EFC (European Foundation Centre), del GFCF (Global Fund of Community Foundations) e di ECFI (European Community Foundation Initiative). Inoltre, è membro di ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e dell’Alleanza italiana per la generatività sociale.
DAFNE è la rete europea delle reti nazionali di donatori e fondazioni. Con 30 associazioni membri in 28 paesi, DAFNE è la massima voce delle fondazioni europee. Essa sostiene le attività dei suoi membri incoraggiando il dialogo e la collaborazione tra le associazioni nazionali. DAFNE è attualmente presieduta da Felix Oldenburg, Segretario Generale dell’Associazione delle Fondazioni Tedesche. Carola Carazzone, Segretario Generale di Assifero, è, da gennaio 2019, membro del board di DAFNE.

MUSICA – Un programma assai particolare ed un abbinamento insolito caratterizzano il concerto di domenica 13 ottobre, alle ore 16, nel Duomo di Valenza, dove suonerà il noto organista Mario Verdicchio.
L’organista delizierà il pubblico con le musiche di Bach e Verdi, suonando il grandioso “Serassi” del 1852, restaurato dalla ditta “Fratelli Piccinelli” di Ponteranica (Bergamo) nel 1978,
Mario Verdicchio è nato a Fidenza e ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma diplomandosi sia in Pianoforte che in Organo e Composizione organistica con il massimo dei voti. Dopo aver seguito corsi con Luigi Ferdinando Tagliavini per il repertorio classico italiano ed Anton Heiller per la musica bachiana, ha proseguito il perfezionamento organistico con Marie Claire Alain.
Ha partecipato ad importanti Festival e Rassegne organistiche in Italia ,Europa ( Svizzera, Austria, Germania, Slovenia, Romania, Danimarca, Inghilterra presso l’Università di Oxford, Galles, Francia, Spagna ) e Stati Uniti ( New York)
Il suo repertorio comprende l’intera opera bachiana, di cui ha sovente proposto concerti monografici imperniati in particolare sulle grandi raccolte di Corali, come la “Dritter Teil der Klavieruebung”, i “Leipziger Choraele”e le Triosonate, episodi su cui si è soffermata la stampa tedesca, come il “Frankfurther Blatte”.
Per il repertorio romantico e tardo romantico ha eseguito l’intera opera di C. Franck, Sinfonie di C.M.Widor e L.Vierne, di cui ha registrato in CD la Terza Sinfonia per organo. Per il repertorio contemporaneo l’intera opera di Maurice Duruflè, opere di Marcel Dupré ( tra cui la versione integrale del “Chemin de la Croix”per organo e voce recitante ) e la Sonata per organo di Nino Rota.
All’attività solistica ha affiancato quella cameristica in duo al clavicembalo con Rita Sfara (con musiche di Johann Christian Bach, Padre Soler) , in duo col pianista Pierluigi Puglisi (con musiche di M.Dupré, E. Ghezzi e U. Salteri), col violinista Crtomir Siskovic (con musiche di Max Reger, M.E.Bossi. J.Rheinberger) e come solista in formazioni orchestrali con l’orchestra “Santa Cecilia” di Salisburgo e “Julian Orbon” di Avilés.

BANDO 2018 – “Discobolo 2018“, un progetto promosso da ASD Basic e sostenuto da Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2018, garantisce la realizzazione di attività sportive all’interno delle carceri alessandrine con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei detenuti all’interno delle strutture.
La realtà carceraria italiana è spesso caratterizzata da riduzione delle risorse disponibili, sovraffollamento delle strutture penitenziarie, lunghezza dei processi, mancanza di certezza nella pena, assottigliamento delle attività interne alle carceri e delle opportunità di recupero dei detenuti. Le tensioni e le difficoltà di convivenza tra i vari organi interni e i detenuti è all’ordine del giorno. Alessandria, meglio di altre città, conosce le difficoltà di convivenza e ha nella sua storia tragici eventi di cronaca che occorre cercare di evitare fortemente.
In questo quadro, lo sport permette di mantenere un livello di tensione bassa all’interno delle carceri. ASD Basic, in collaborazione con UISP Alessandria, promuove, infatti, lo sport come strumento atto a sostenere i detenuti nella vita quotidiana, migliorando le loro relazioni con gli altri e migliorando il proprio benessere psico-fisico. In tal senso, attraverso l’attività sportiva, si stimolano e sviluppano nuove e positive modalità di relazione tra i detenuti e privilegiare la finalità riabilitativa della pena secondo quanto indicato dal dettato costituzionale.
Nell’edizione di quest’anno, i detenuti vengono inoltre coinvolti come parte attiva nella realizzazione del progetto, grazie all’implementazione di metodologie di peer-education: i detenuti diventano “istruttori” per nuovi arrivati.
ASD Basic si occupa di promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche e promuovere lo sport e i corretti stili di vita. Fin dalla costituzione si è occupata di promozione di attività sportiva come inclusione sociale e lavora da sempre con UISP nelle attività in ambiti particolari come il carcere.
FB – ASD Basic
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di gennaio 2020

MUSICA – Prosegue la ricca offerta musicale d’autunno del Festival “Alessandria Barocca e non solo…” che ha riservato i prossimi due appuntamenti a ensemble emergenti di giovani professionisti già noti a livello internazionale.
Sabato 12 ottobre, alle ore 21, ad Acqui Terme, presso la Sala Santa Maria, gli amanti del bel canto potranno godere dello spettacolo offerto, in collaborazione con l’Associazione Antithesis, da due raffinatissime interpreti: Cristina Mosca (soprano) ed Emanuela Cagno (pianoforte) alle prese con un piacevolissimo programma dal titolo “…l’amor che move il sole e l’altre stelle”, in cui l’intreccio fra arie d’opera, canzoni napoletane, melodie spagnole ed altro ancora permetterà ai presenti di trascorrere una serata di emozione ed allegria.
Domenica 13 ottobre, alle ore 18, in Alessandria, l’Associazione Cultura e Sviluppo, ospiterà l’emergente, ma già blasonato quartetto d’archi, “Lichnowsky”, che presenterà, con il concerto dal titolo “E’ dell’artista il fin la meraviglia…”, composizioni di Mozart e Beethoven eseguite su strumenti originali. Un evento di particolare interesse per chi ama le esecuzioni “storicamente informate”, in cui la conoscenza ed il rispetto delle prassi esecutive legate agli autori ad alla loro epoca garantiscono la riscoperta di sonorità ed atmosfere di estremo fascino.
Un weekend dedicato ai giovani da non perdere assolutamente

MUSICA – Sarà una giovane donna la protagonista del concerto in programma per venerdì 11 ottobre, alle ore 21, presso la Collegiata dei Ss. Pietro e Paolo di Castelnuovo Scrivia: Loreto Aramendi, una giovane emergente organista proveniente dalla Spagna, che ha già alle spalle un’invidiabile carriera artistica che l’ha portata a suonare in quasi tutto il mondo.
Nel quadro della quarantesima Stagione degli Amici dell’Organo, sostenuta da Compagnia di San Paolo, Fondazioni CRT, CRAL, SociAL e Piemonte dal Vivo, Loreto Aramendi si esibirà sul repertorio spagnolo dal periodo rinascimentale fino al primo Ottocento, con alcune incursioni nella letteratura italiana (Frescobaldi) e tedesco-olandese (Pachelbel, Sweelinck) per concludersi con alcuni brani del compositore Hugo Distler morto nel 1942.
L’organo della Collegiata di Castelnuovo Scrivia è uno degli strumenti più antichi della provincia di Alessandria. Il primo nucleo di canne, di mano del grande organaro Vitani di origini pavesi, risale al 1612. Numerose aggiunte e rifacimenti, dei quali il più importante fu quello degli Amati nel 1796, contribuirono a dare allo strumento la fonica e le proporzioni odierne. E’ stato restaurato nel 2012 dalla Bottega Organara Dell’Orto e Lanzini, grazie principalmente al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Al termine del concerto la Parrocchia offrirà il tradizionale e raffinatissimo rinfresco.
Loreto Aramendi ha tenuto numerosi concerti nell’ambito di Festival Internazionali negli Stati Uniti, in Giappone, Russia, Canada, Argentina ed in diversi Paesi Europei, esibendosi in luoghi quali l’ Ópera City Hall di Tokyo, l’ Auditorio Nacional di Madrid ( Bach-Varmut), Notre Dame of Paris, la Cattedrale di Mosca, la Hallgrímskikja a Reykjavik, la Cattedrale Saint Patricks di New York, l’ Auditorium of Stavanger. Interessata alla costruzione dell’organo a canne, dal 2014 ha collaborato e partecipato a diversi restauri in Francia ed in Spagna. Ha cominciato gli studi musicali al Conservatorio di San Sebastian dove ha ottenuto il diploma in Piano, Clavicembalo, Organo e Musica da camera con Loreto F. Imaz, Esther Mendiburu e Cristina Navajas. Ha studiato Organo al Conservatorio Regionale di Bayonne con Bernadette Carrau e Esteban Landart, ricevendo la Medaglia d’oro ed il Primo Premio alla fine del corso superiore.
Entrata al Conservatorio Superiore di Lione ha studiato con Jean Boyer, Louis Robilliard e J. Van Oortmersen, ottenendo il Primo Premio con la menzione “ trés bien” oltre al National Diploma of Advanced Studies con specializzazione in Organo. Ancora studente è stata premiata dall’Amministrazione di Guipuzkoa per due anni, come pure dalla Lartundo Foundation. Ha poi portato avanti gli studi per un periodo di cinque anni presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi con Noelle Spieth, ricevendo il Primo Premio in Clavicembalo ed il diploma di Studi Musicali Generali. Nello stesso tempo ha studiato Pianoforte con J. Rouvier.
Per tre anni ha studiato Pianoforte a Barcellona con Edith Fischer e Jorge Pepi. Ha seguito corsi di perfezionamento con docenti quali M. Radulescu, J. Oortmersen, W. Jansen, D. Moroney, R. Requejo, Roberto Szidon e Sakharov. Ha collaborato per diversi anni con la Basque Symphony Orchestra, con la quale ha registrato due dischi. Tiene concerti come solista e come parte di vari gruppi come organista, pianista e clavicembalista, spaziando fra tutti i repertori. Ha anche una laurea in Psicologia conferita dall’ Università dei Paesi Baschi (UPV).