da Fondazione | 28 Ott 2019 | News
MUSICA – Venerdì 1° novembre, ore 21, presso il Teatro Parvum in via Mazzini 85 ad Alessandria, si terrà il secondo concerto della stagione Jazzal 2019 con protagonista la band “Anais Drago & The Jellyfish”.
La band, composta da Anais Drago al violino, Giulio Gianì al sax contralto, Riccardo Sala al sax tenore, Gianpiero Malfatto al trombone, Gabriele Ferro alla chitarra elettrica, Viden Spassov al contrabbasso e Andrea Beccaro alla batteria, si esibiràin brani dalla Musica Classica a Frank Zappa, passando per il Jazz,
Il progetto, nato dopo un lungo periodo di ricerca, trascrizione e rielaborazione della sterminata
produzione di Frank Zappa, sviluppa le composizioni costruite su brevi cellule melodiche e armoniche, estrapolate soprattutto dai primi dieci album di Zappa e utilizzate come
materiale tematico. Si evince così una visione più trasversale, vicina agli umori del jazz tradizionale passando per il funk acido degli anni 70 fino a giungere a sprazzi di musica classica contemporanea e free jazz. Un vero e proprio amalgamarsi di generi e suoni che trovano un perfetto equilibrio negli
arrangiamenti creati ad hoc per il suo settetto attraverso una grande maestria degna dei grandi
arrangiatori.
The Jellyfish, la band costituita da Anais Drago, presenta un background molto diversificato garantendo uno spirito di freschezza e di eterogeneità che ben si ritrova nelle composizioni e nelle improvvisazioni del gruppo.
«Spesso le persone mi chiedono se mi piaccia suonare, se il violino sia una passione, un hobby, o
un lavoro. Io, davvero, non lo so. A tre anni mi sono ritrovata quel pezzo di legno in mano e in
questi 20 anni non l’ho mai lasciato. Non so se sia stato per abitudine, inerzia, senso del dovere,
passione, ambizione o persino paura, e ancora oggi non so rispondere alla domanda…Quello che
so è questo: sono una persona cervellotica, calcolatrice, pianificatrice, ansiosa e selvatica, e tutto
questo spesso mi fa vivere male, ma quando suono mi sento bene, per davvero.» – Anais Drago
Il costo del biglietto di ingresso è di € 10. Sono previste riduzioni per chi vuole sottoscrivere la tessera di Alessandria Jazz Club e per i govani under 30.
Per prenotare, dovete inviare una mail a alessandriajazzclub@libero.it con oggetto “Prenotazione” indicando un nome di riferimento, il numero dei biglietti e delle tessere.
“Jazzal 2019” si svolge grazie al sostegno della Fondazione SociAL, della Fondazione CRT, della
Fondazione CR Alessandria e rientra nell’ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio”.
da Fondazione | 23 Ott 2019 | News
MUSICA – Il Centro Comunale di Cultura, sito in Palazzo Valentino a Valenza, ospiterà, sabato 26 ottobre, alle ore 21, l’ultimo appuntamento del X Festival Internazionale di Musica “Alessandria Barocca e non solo…”, promosso dall’Associazione Pantheon, sotto la direzione artistica di Daniela Demicheli.
Protagonista della serata, organizzata in collaborazione con il Comune di Valenza, il noto Ensemble Lorenzo Perosi, in formazione di Quintetto con pianoforte.
Con “Notte di musica, note di cinema”, Marcello Bianchi e Valerio Giannarelli ai violini, Maurizio Redegoso Kharitian alla viola, Claudio Merlo al violoncello, Daniela Demicheli al pianoforte, accompagneranno il pubblico in un viaggio nel mondo del cinema, eseguendo dal vivo ed in contemporanea ai filmati proiettati su grande schermo, alcune tra le più belle e note colonne sonore di sempre, tra allegria, ricordo, nostalgia, brio, spensieratezza, passione e stupore.
Un ” gran finale”, a ingresso libero, per una stagione che, da giugno a fine ottobre, ha arricchito il nostro territorio di grande musica e cultura.
da Fondazione | 23 Ott 2019 | News
BANDO 2018 – Il progetto “Inform(E)tica”, promosso dalla Cooperativa No Problem e sostenuto da Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2018, consolida sul territorio un centro di competenze tecnologiche portatore di valori sociali quali la collaborazione, la partecipazione, la solidarietà, l’inclusione: si attivano servizi informatici che affrontano il tema dell’Inclusione sociale.
Il progetto sostiene l’attivazione di due applicazioni. La prima, SIMCAA, è destinata ai soggetti che, per problematiche cognitive, non possono comunicare con la lettoscrittura convenzionale. La seconda, àCity, è una mappa interattiva del territorio che supporta le diverse capacità di movimento e di fruizione della città con priorità al contrasto delle condizioni di fragilità sociale.
No problem si impegna, inoltre, nella definizione di un protocollo metodologico che, grazie al coinvolgimento di reti associative, sviluppi metodologie condivise per inserimenti lavorativi, e opportunità di formazione specialistica (stage, alternanza scuola-lavoro).
No Problem è una cooperativa sociale che favorisce l’occupazione di soggetti svantaggiati attraverso lo sviluppo dei seguenti settori: Catering Ristorazione, Raccolta Indumenti, servizi di lavanderia e pulizia, interventi di piccola manutezione, consulenza informatica in materia di trasparenza a benificio di piccoli comuni della provincia, Laboratorio OpenLab di progettazione sviluppo software, formazione, consulenza informatica
SITO – No Problem
Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di aprile 2021
da Fondazione | 21 Ott 2019 | News
BANDO 2018 – Il progetto “Liberi Tutti Liberi ai Diritti”, promosso dall’Associazione Betel e sostenuto da Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2018, promuove l’integrazione e l’inclusione sociale e lavorativa dei detenuti, garantendo l’esigibilità dei diritti.
Il carcere è spesso un mondo di emarginazione, di scarso rispetto dei diritti e della dignità della persona, che produce disagio fisico e mentale e pregiudizio verso chi ha delitto. La vita oltre le sbarre non ha solo l’odore di libertà, ma di mancate opportunità.
Il carcere è dunque un luogo, dove da sempre la società ha scelto nei secoli di tenere i colpevoli: il reato è una cosa grave e come tale va considerato. C’è tuttavia un aspetto parimenti importante e portante di una società civile: il valore umano e il recupero del reo. E su questi aspetti che il progetto si focalizza costruendo un processo virtuoso di tutela e di rieducazione del condannato.
Con l’istituzione del Segretariato Sociale, un operatore qualificato offrirà gratuitamente ai detenuti tutti quei Servizi utili per l’esigibilità dei loro diritti, garantendo l’accesso a prestazioni sociali, previdenziali, assistenziali, di sostegno al reddito e uno sportello di assistenza fiscale.
Altreo aspetto esenziale del progetto è il lavoro, inteso come mezzo di risocializzazione, oltre che come fonte di sostegno lecito. La cultura al lavoro è leva importante per la riabilitazione di persone detenute, e va sostenuta con iniziative a diversi livelli: in primo luogo fornendo informazioni, quindi coinvolgendolo nella riprogettazione di se in un’ottica della legalità, inserendo il detenuto in un processo fatto di tappe. Per tutelare ed agire il diritto al lavoro dei detenuti è necessario il concorso di diverse figure, che devono lavorare in sinergia, per non rischiare l’interruzione o ostacolare il percorso.
La presenza, l’umanità, la competenza, sempre più difficilmente conciliabili tra loro, con una ricerca continua di equilibrio tra sostenibilità e mission, tra impegno sociale e risorse, costituiscono la nuova sfida che riguarda sia chi sta “dentro”, ma che non può fare a meno di chi sta “fuori”.
L’Associazione di volontariato Betel svolge il proprio servizio sia all’interno degli Istituti Penitenziari, attraverso attività di supporto ai detenuti, sia all’esterno, con un supporto al reinserimento sociale in collaborazione con diversi Enti del territorio. Sostiene la sensibilizzazione dell’opione pubblica in merito al problema carcerario promuovendo i valori di solidarietà.
SITO – Associazione Betel
da Fondazione | 21 Ott 2019 | News
MUSICA – Giovedì 24 ottobre, alle ore 18, presso la Biblioteca Civica di Alessandria, la stagione “Musicalia 2019” propone un appuntamento con il clarinetto e la chitarra. Protagonista il duo Daniele Lombardi-Christian Cocolicchio, che non ama frontiere artistiche, né geografiche.
Daniele Lombardi lavora a Stoccolma mentre Christian Cocolicchio, di origine brasiliana, insegna a Verbania. Ad unirli, una solida amicizia, progetti artistico- culturali e i comuni studi al Conservatorio “Vivaldi”.
Verrà proposto un itinerario musicale di ampio respiro, dal classico al popolare, dal rococò all’impressionismo, dalla belle époque al classico-folk argentino, brasiliano, cubano, attraverso trascrizioni ed arrangiamenti di inusuale fascino.
Christian Cocolicchio inizia a studiare chitarra classica presso il Conservatorio Palestrina di Porto Alegre (Brasile) dove frequenta i corsi di Abel Carlevaro, Antonio Carlos Barbosa Lima e Eduardo Isaac. Nel 1995 riceve la Commenda Palestrina, riconoscimento consegnato a coloro che rappresentano il conservatorio e la città all’estero. Partecipa al gemellaggio con il Conservatorio Vivaldi di Alessandria dove più tardi si diploma in Didattica in chitarra classica. Frequenta in diverse occasioni il “Fairbanks Summer Arts Festival” in Alaska dove studia con musicisti jazz come Gene Bertoncini e Greg Hopkins. Docente di chitarra classica presso la scuola “L. Cadorna” di Verbania, nel 2015 diventa Fondatore e Direttore Artistico del “Festival di Composizione per chitarra classica” a Verbania. Dal 2016 è, inoltre, Direttore Artistico del Concorso Internazionale di Musica Città di Stresa XXXV Edizione.
Daniele Lombardi, completati gli studi musicali nel 2008 con il Maestro Rocco Parisi presso il Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria, si dedica al proprio perfezionamento artistico con artisti di fama internazionale in Italia, Spagna, Croazia, Polonia, Belgio, Francia e Stati Uniti. Spirito errante, Daniele arricchisce il suo bagaglio di musicista classico con influenze musicali dai luoghi in cui ha vissuto, muovendosi dal Klezmer Polacco al Folk Americano, affacciandosi al nuovo mondo del clarinetto elettronico.