Torino Social Innovation è un set di strategie e strumenti per sostenere la nascita di imprese in grado di rispondere a bisogni sociali emergenti in campi diversi (dall’educazione al lavoro, dalla mobilità alla qualità della vita, dalla salute all’inclusione sociale) e trasformare idee innovative in servizi, prodotti, soluzioni in grado di creare al tempo stesso valore economico e valore sociale per il territorio e la comunità.
Il programma è supportato da un ampio ecosistema di partner pubblici e privati, che riunisce diverse competenze ed esperienze per creare sinergie, aumentare l’impatto e la capacità di intervento e costruire occasioni di dialogo per diffondere la cultura dell’innovazione sociale a Torino… [continua a leggere…]
I NOSTRI PROGETTI – Su Repubblica.it, l’articolo di Daniela Giordanengo racconta il progetto Bee My Job, finanziato dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2014.
Allevare le api? Può favorire l’integrazione dei rifugiati Alessandria, un corso dedicato ai richiedenti asili iniziato a gennaio ha consentito la formazione di 18 apicoltori: tre di loro lavorano già
Un progetto sperimentale che punta sul mezzo più prezioso per restituire dignità e favorire l’integrazione: il lavoro. Una scommessa che passa attraverso la natura e l’articolato sistema di vita delle api, alleate indispensabili del mondo agricolo. Questo è “Bee my job”, programma di apicoltura sociale avviato ad Alessandria dall’associazione Cambalache con il contributo della fondazione SociAL. Il corso, dedicato ai richiedenti asilo e protezione internazionale, è iniziato lo scorso gennaio e ha permesso la formazione di 18 nuovi apicoltori. Sono state settimane impegnative e ricche di soddisfazioni in cui, alle lezioni teoriche e quelle pratiche in apiario, si è aggiunta la visita ad Apimell, la più importante mostra mercato internazionale del settore, a Piacenza. I giovani coinvolti, dai 18 anni ai 27 anni, hanno manifestato un grande interesse fin da subito e, grazie al confronto tra di loro, i docenti e i volontari, l’ostacolo della lingua è stato aggirato con successo…
Giovedì 9 luglio, nel TG7 di Telecity, è andato in onda il servizio in cui è stata illustrata la presentazione del Bando 2015 avvenuta mercoledì 8 nella sede della Fondazione SociAL.
Nel corso dell’incontro di mercoledì 8 luglio, in cui è stato presentato al pubblico il Bando 2015, la Fondazione ha colto l’occasione per raccontare quanto fino ad oggi è stato fatto e quali sono le iniziative in programma per i messi futuri.
Sono, inoltre, stati illustrati i principi guida e l’attività della Fondazione, le modalità di partecipazione ed i criteri di valutazione del Bando 2015, il contesto in cui lo stesso si inserisce.
600mila euro, è questa la cifra che la Fondazione SociAL, con il nuovo bando, mette a disposizione delle organizzazione del Terzo Settore che s’impegneranno per progettare risposte ai bisogni sociali e culturali del territorio. Il Bando, che scadrà a fine settembre, è stato presentato nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio in un incontro durante il quale la Fondazione ha avuto occasione di illustrare anche le attività che metterà in campo nei prossimi mesi.
“Siamo molto felici di poter aumentare il valore del Bando di quest’anno – ha sottolineato Carlo Scardellato, del Consiglio Direttivo della Fondazione SociAL – questo ci consente, infatti, di poter dare maggiori risposte a coloro i quali si spendono per rispondere ai bisogni del territorio”.
Oltre alla pubblicazione del Bando 2015, infatti, che prosegue sulla linea dalle due precedenti edizioni, la Fondazione intende quest’anno aggiungere elementi al proprio operato nell’ottica di costituire sempre più un supporto, non solo economico ma anche metodologico, all’attività del Terzo Settore.
A partire dal prossimo autunno, saranno organizzati, in collaborazione con l’Associazione Cultura e Sviluppo, incontri e seminari gratuiti al fine di promuovere alcuni aspetti ritenuti fondamentali: la creazione di reti tra organizzazioni, la promozione e lo sviluppo delle capacità manageriali, l’innovazione sociale.
“L’idea è quella di proporre due tipologie di incontro – ha spiegato Alessio Del Sarto, direttore dell’Associazione Cultura e Sviluppo, partner organizzatore e scientifico della Fondazione SociAL – da un lato ci saranno appuntamenti culturali durante i quali gli esperti selezionati illustreranno elementi relativi alla legislazione e alle tendenze del Terzo Settore, dall’altro incontri case studies attraverso i quali gli operatori direttamente coinvolti racconterano progetti che si ritengono possono essere esemplificativi e offrire elementi di stimolo alle realtà locali”.
Un ulteriore sostegno alle associazioni, alle cooperative, alle imprese sociali che verranno selezionate attraverso il Bando 2015, sarà fornito attraverso l’affiancamento di un tutor ad ogni progetto in grado di monitorare l’attività realizzata oltre che a offrire consulenza organizzativa e metodologica.