Chi ha partecipato a molti corsi di aggiornamento conosce la scena: una sala, delle slide, un relatore, il foglio delle firme. L’Officina del Progetto di Vita prova a fare diversamente. Ecco come.
Una giornata tipo
Ogni giornata dura sei ore, dalle 8.30 alle 15.30. La mattina è dedicata ai contenuti: le norme, i concetti, gli strumenti. Teoria, laboratorio e confronto tra professioni non sono momenti separati, ma si intrecciano nella stessa giornata.
È un modo per allenarsi a ciò che la riforma chiede: che sanità, sociale, scuola e Terzo Settore apprendano strategie e modalità per cooperare
I temi, giornata per giornata
- La prima giornata mette le basi: i principi del D.Lgs. 62/2024, la nuova valutazione di base e le principali scale di valutazione.
- La seconda è dedicata alla valutazione multidimensionale: come integrare gli strumenti già in uso sul territorio con le nuove linee guida e come leggere i bisogni complessi. Nel pomeriggio si scrive insieme un profilo di funzionamento.
- La terza giornata parte dai desideri, dalle aspettative e dalle preferenze della persona e dai processi decisionali supportati, per arrivare alla progettazione centrata sulla persona attraverso il caso studio dell’Osteria il Mangiabottoni e lo Stravagante Hostel di Verona
- La quarta affronta un passaggio spesso critico: la transizione dalla scuola all’età adulta. Come far confluire il PEI nel Progetto di Vita, come progettare per tempo il lavoro, le autonomie, il primo distacco dalla famiglia, e come costruire la collaborazione tra scuola, Ambiti territoriali, ASL, Centri per l’Impiego e Terzo Settore. (Esperienza AIAS Bologna)
- La quinta giornata è dedicata al budget di progetto: come mettere insieme in modo flessibile le risorse del territorio e renderle sostenibili nel tempo.
- La sesta chiude con l’accomodamento ragionevole e con la costruzione di comunità inclusive, in cui il Terzo Settore ha un ruolo centrale.
Chi insegna
Il gruppo dei docenti riunisce professionisti con esperienza nel campo della disabilità: medici, psicologi, neuropsichiatri infantili, assistenti sociali, educatori, terapisti occupazionali, esperti di tecnologie assistive e progettazione universale, giuristi, e anche esperti per esperienza e familiari.
Per le sessioni dedicate agli aspetti normativi, procedurali e di valutazione, la scelta del corpo docente è frutto della sinergia tra CISSACA e AIAS, che hanno individuato unitamente esperti del settore capaci di declinare la teoria all’interno dei percorsi operativi del territorio.
Chi partecipa
Nello stesso gruppo possono sedersi un’assistente sociale, un medico, un’ insegnante, un educatore e un familiare. È una scelta voluta: guardare lo stesso caso da punti di vista diversi è il primo passo per costruire un progetto davvero condiviso.
Crediti Formativi
Il percorso è accreditato ECM e assegna 25,2 crediti alle professioni sanitarie. Per gli assistenti sociali è in corso l’accreditamento presso il CROAS Piemonte, con crediti riconosciuti per ogni singola giornata. Il numero di crediti sarà comunicato a breve su questa pagina.
Un consiglio
Se partecipi, porta con te un caso, una domanda o una difficoltà del tuo lavoro. Nell’Officina si parte proprio da lì. Maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizione cliccando il pulsante sottostante.