Housing sociale Casa San Martino

Housing sociale Casa San Martino

BANDO 2014 – L’attuale crisi economica ed occupazionale ha incrementato il numero di famiglie, anziani, giovani e adulti soli, non in grado di far fronte autonomamente al “problema casa”. I bisogni di natura abitativa rappresentano quindi una priorità. La Cooperativa Frassati ha deciso di promuovere l’autonomia abitativa attraverso l’avvio di CASA SAN MARTINO, una nuova struttura di Housing Sociale ad Alpignano (TO). Le finalità del progetto sono di garantire soluzioni abitative temporanee, sostenere la ricerca di un’abitazione stabile e promuovere percorsi di reinserimento lavorativo.
Il progetto prevede la restituzione alla Comunità di un edificio pubblico situato nel Comune di Alpignano che, una volta ristrutturato, offrirà una risposta concreta a soggetti portatori di bisogni abitativi, economici ed occupazionali e promuovere una cultura dell’abitare e dell’integrazione che superi un approccio assistenziale.
Casa San Martino potrà ospitare 8 persone che avranno a disposizione 4 camere doppie (con un bagno ogni due camere) e locali comuni (cucina e sala pranzo, dispensa, lavanderia).

Descrizione dell’Ente

La Cooperativa Sociale P.G. Frassati è attiva sul territorio della Regione Piemonte dal 1976. Consideriamo il territorio come un protagonista delle nostre attività, collaborando con enti locali, associazioni, cittadini nella lettura dei bisogni, nella progettazione di servizi innovativi e nello sviluppo delle politiche sociali. Operiamo per l’integrazione sociale delle persone in difficoltà attraverso azioni di cura, tutela, assistenza e sostegno. Promuoviamo la crescita e la diffusione di una cultura della prevenzione e del benessere di tutti i cittadini. Progettiamo e gestiamo servizi sociali, assistenziali, educativi, sanitari e animativi rivolti a minori, giovani, famiglie, anziani, disabili e adulti in difficoltà.
I nostri servizi si pongono come obiettivo primario la promozione e la valorizzazione delle persone a cui si rivolgono, nel rispetto della dignità, della peculiarità e delle potenzialità di ognuno
Ogni anno, attraverso l’impegno quotidiano di 600 soci, collaboratori e volontari: supportiamo i percorsi di vita di oltre 4.500 persone e gestiamo oltre 65 Servizi residenziali, semiresidenziali e territoriali

 

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di luglio 2016.

Apriscatola

Apriscatola


BANDO 2014 – Il progetto “Apriscatola” nasce dalla volontà di facilitare l’inclusione sociale della popolazione rom di Asti confinata in un campo abusivo collocato all’estrema periferia della città da più di vent’anni. Sono state individuate quattro aree d’intervento: in primo luogo, la lotta alla dispersione scolastica; in secondo luogo, l’istruzione per adulti; terzo, la presenza di un presidio igienico-sanitario all’interno di un contesto allarmante come il campo rom di Asti dove sono frequenti le malattie infettive pericolose che nel tempo hanno già mietuto vittime e, in ultimo, la risoluzione dei problemi di carattere burocratico legati ai rinnovi dei permessi di soggiorno, all’assegnazione di pensioni sociali e all’avvicinamento della popolazione rom di Asti ai servizi. “Apriscatola” prevede l’apertura di un doposcuola in loco – all’interno di un container polifunzionale – aperto tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì che funga da supporto costante agli studenti rom ancora in età dell’obbligo scolastico e si avvale non solo di una forte sinergia con il corpo docenti delle due scuole medie secondarie di Asti da loro frequentate nell’ottica di ottenere interventi mirati sui singoli studenti finalizzati a colmare le precedenti lacune ma anche della preziosa collaborazione del Servizio Istruzione della Città di Asti. Nella sede di “Apriscatola” si tiene un corso sperimentale di italiano per adulti grazie alla partnership del CPIA di Asti e della Prefettura di Asti. Sempre all’interno del container due medici dell’associazione DI-SVI offrono un servizio di aiuto ed educazione sanitaria con cadenza bisettimanale. In ultimo, un volontario dell’INCA di Asti fornisce assistenza a quanti hanno bisogno di sostegno nel disbrigo delle annose problematiche di carattere burocratico una volta al mese.

Descrizione dell’Ente

La Cooperativa Jokko, promuovendo un’azione di rete, collabora attivamente con i vari enti e organizzazioni al fine di diventare una risorsa per la collettività. Essa fornisce personale qualificato nell’ambito dell’educazione, della mediazione culturale, del supporto psicologico, dell’animazione e della progettazione. La Cooperativa interviene attivamente in collaborazione con l’associazione “Peter Pan” di Asti. Educatori qualificati ed animatori quotidianamente gestiscono diversi servizi di pre-scuola, doposcuola e centri estivi sul territorio del Comune di Asti e di vari Comuni della Provincia.

 

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di dicembre 2016.

TIC e gravi disabilità

TIC e gravi disabilità

BANDO 2014 – Il progetto TIC e gravi disabilità si incentra sull’utilizzo del computer per incidere sulla vita di persone con gravi disabilità. Sono in corso di svolgimento due laboratori presso la sede dell’Associazione Vedrai… di Ovada:

    – laboratorio per persone con grave ritardo mentale su base organica: sindromi genetiche come Down o Rett, epilessie farmaco-resistenti o altre forme di danno cerebrale (il giovedì pomeriggio);
    – laboratorio “Comunicando con il computer” per afasici e pluriminorati (il mercoledì mattina).

Nei laboratori si sta utilizzando il software libero “Quaderno ipermediale”, con il quale sono già stati realizzati numerosi quaderni su argomenti diversificati. Per ogni persona infatti è stato predisposto uno specifico piano di lavoro.
Sabato 13 giugno si terrà una presentazione dei quaderni realizzati nel periodo novembre 2014/aprile 2015 con la presenza degli stessi ragazzi, degli operatori e della famiglie.

Descrizione dell’Ente

L’Associazione Vedrai… è nata nel 2003, allo scopo di creare luoghi di incontro tra persone con diverse abilità, non solo per favorire l’integrazione, ma anche per fornire alle persone disabili la possibilità di diventare protagonisti attivi della propria vita, aumentando con l’utilizzo delle TIC i propri livelli di apprendimento, autonomia e comunicazione. Le modalità con cui si perseguono questi obiettivi prevedono l’attuazione di laboratori e gruppi di lavoro per tipologia di disabilità nei quali ciascun disabile utilizza gli ausili e i software più adatti alle proprie abilità. L’Associazione si occupa inoltre di fornire consulenze gratuite in materia di progetti educativi e ausili (software e hardware) a chiunque ne faccia richiesta (insegnanti, famiglie, educatori).

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di novembre 2015.

MENOALCOLPIU’GUSTO

MENOALCOLPIU’GUSTO

BANDO 2014 – Il progetto MENOALCOLPIU’GUSTO è un Progetto di prevenzione rivolto alla popolazione giovanile sugli stili di consumo delle bevande alcoliche.
Esso si inserisce all’interno della Campagna di Prevenzione Alcologica promossa da diversi anni dal Gruppo di Alcologia del dipartimento delle Dipendenze dell’Ulss di Vicenza.
Sul territorio acquese questa è stata la seconda edizione e quest’anno sono stati coinvolti 1.800 ragazzi, anziché 180 come l’anno passato, delle classi prime, terze e quarte di tutti gli istituti superiori acquesi.
Gli incontri con i ragazzi erano volti a favorire la conoscenza con informazioni adatte ai giovani, a stimolarli a riflettere sulla propria salute e a favorire lo sviluppo di capacità di scelta.
Attraverso il progetto l’AGESC e i soggetti partner hanno voluto anche valorizzare positivamente l’inclinazione degli adolescenti alla trasgressione incoraggiando un sano anticonformismo e contribuendo a far emergere e maturare la loro personalità per evitare di attribuire all’alcol un “valore” che non ha.
Oltre ai 18 incontri nelle classi primi degli istituti coinvolti gestiti da 2 educatrici del Sert e da una psicologa, si sono svolte sette mattinate di assemblee per le classi terze e quarte, una serata APERIMUSICA dedicata a tutti i ragazzi dai 14 ai 19 anni realizzata in collaborazione con i bar delle vie del centro cittadino e un APER-INCONTRO rivolto ai genitori e agli educatori di informazione sui rischi connessi all’abuso di alcol e sugli effetti sulla vita dei ragazzi.
Tutti i professionisti coinvolti nel progetto hanno evidenziato una forte partecipazione, curiosità ed interesse da parte dei ragazzi.

Descrizione dell’Ente

L’ AGESC, Associazione Genitori Scuole Cattoliche, è una Associazione di Promozione Sociale riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dal Ministero della Pubblica Istruzione. Essa promuove il primato della famiglia nell’educazione ed istruzione dei figli e sostiene il diritto di libertà di scelta educativa dei genitori, senza condizionamenti sociali, culturali ed economici. Attraverso azioni di sensibilizzazione e attività progettuali sollecita l’impegno dei genitori per una presenza educativa attiva nella scuola e nella società e coopera con la scuola per una formazione integrale della persona.

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di aprile 2015.

Luna del Pomeriggio (II)

Luna del Pomeriggio (II)

BANDO 2014 – L’obiettivo del progetto è di contrastare la vulnerabilità sociale vissuta da 40 minori e migranti del quartiere Stella – Rione Sanità di Napoli, avviando processi di mutamento sociale e sviluppo locale ispirati ai principi di cittadinanza attiva e partecipazione trasformativa.

La casa del progetto è il Centro socio-educativo “Sane Stelle”, spazio aggregativo e di socializzazione che Traparentesi Onlus gestisce dal 2008 sul territorio d’intervento.
Il progetto prevede azioni integrate di tipo socio-educativo, svolte in rete con gli istituti scolastici e con altre realtà della società civile presenti sul territorio:

– Recupero e reinserimento scolastico. Le attività di supporto scolastico pomeridiano sono finalizzate alla prevenzione di casi di dispersione scolastica e di bocciatura, nonché al reinserimento nel circuito della scuola dell’obbligo di minori che abbiano abbandonato il percorso di studi.

– Laboratori educativi. L’organizzazione di laboratori consente di realizzare micro percorsi di apprendimento ed espressione creativa all’interno di una cornice educativa più ampia. Il loro obiettivo è di valorizzare gli aspetti dell’interazione tra pari e della cooperazione necessaria a raggiungere un “successo” collettivo.

– Socializzazione sul territorio. Gli utenti del Centro vengono periodicamente coinvolti in momenti di socializzazione attiva, quali feste, gite, visite didattiche e l’annuale Carnevale di quartiere, finalizzati a sperimentare nuove modalità di partecipazione alla vita della loro città.

– Corsi di italiano L2 e orientamento ai servizi: Gli utenti di origine straniera vengono accompagnati nel loro percorso in inserimento nel tessuto sociale attraverso corsi multilivello di insegnamento dell’italiano e accompagnamento alla scoperta del nuovo contesto territoriale.

Descrizione dell’Ente

Traparentesi è un’Associazione di Promozione Sociale Onlus che realizza progetti di inclusione sociale e sviluppo locale in quartieri di Napoli caratterizzati da forte vulnerabilità e problematiche complesse, in particolare il Rione Sanità, dove gestisce il Centro socio-educativo “Sane Stelle”
Opera come gruppo informale di operatori e studiosi del sociale dal 2008. Nel 2010 si costituisce come Associazione per garantire continuità e la sostenibilità futura degli interventi intrapresi.
Sempre nel 2010 dà vita ad un importante evento di sensibilizzazione, il Carnevale sociale al Rione Sanità, che ogni anno porta in strada centinaia di persone per denunciare creativamente le criticità del territorio e lo stato di abbandono in cui versano gli spazi pubblici.
Dal 2014, grazie al sostegno della Fondazione SociAL porta avanti il progetto integrato “Luna del Pomeriggio” a beneficio di oltre 40 utenti, minori “a rischio” e migranti a rischio di emarginazione sociale.

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di novembre 2015.