Con l’Afa dell’Aism si vive meglio

Con l’Afa dell’Aism si vive meglio

BANDO 2013 – Il progetto “Con l’Afa dell’Aism si vive meglio”, attivato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla grazie al finanziamento della Fondazione SociAL, consiste in un percorso di attività fisica adattata, gestito da due dottori in scienze motorie, che nei centri di Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Tortona, lavorano con gruppi di persone diversificati in rapporto alla disabilità sofferta.
“L’iniziativa – spiegano dall’Aism – riveste particolare importanza per le persone con SM poiché consente loro di fare movimento fisico fornendo così sostegno alla muscolatura, oltre che offrire momenti di socializzazione e condivisione”. Terminato il ciclo primaverile di attività fisica adattata, la cui data di conclusione è stata il 16 giugno, il percorso di Afa sarà ripreso in autunno.

 Descrizione dell’Ente

L’Aism di Alessandria, grazie al servizio gratuito di tanti generosi volontari, fornisce supporto alle circa 700 persone che tra il capoluogo e la provincia sono affette da SM. Oltre all’Attività Fisica Adattata, l’AISM eroga supporto psicologico, l’accompagnamento con 5 automezzi attrezzati delle persone, un servizio di segretariato sociale visite domiciliari e presso le strutture di ricovero.

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di agosto 2014.

Casa aperta tutto l’anno

Casa aperta tutto l’anno

BANDO 2013 – La Comunità San Benedetto prosegue un processo di rigenerazione Urbana sul Quartiere di Borgo Rovereto con una attenzione particolare alla fascia di popolazione più in difficoltà e lo fa realizzando, all’interno della Casa di Quartiere, moduli distinti tra loro e riscaldabili in modo da rispondere ai bisogni collettivi delle numerose realtà cittadine che richiedono in continuazione l’utilizzo di spazi per realizzare eventi diversi.

“La realizzazione del progetto “Casa aperta tutto l’anno” – spiegano dalla Comunità – avverrà prevalentemente attraverso l’installazione di pareti mobili, modulari e flessibili, in grado di modificare e riscaldare gli ambienti in base alle diverse necessità”.

Descrizione dell’Ente

La Comunità San Benedetto al Porto è una Associazione che lavora con le Istituzioni e con gli abitanti per realizzare processi di empowerment della Community locale con l’intento di valorizzare i beni comuni e il lavoro degli Enti Locali a favore dei cittadini. Non ha scopo di lucro e consente alle persone svantaggiate di sviluppare capacità e responsabilità facendosi carico di alcuni bisogni della collettività.

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di agosto 2017.

Presa in carico dei disturbi neuroevolutivi nei nati pretermine

Presa in carico dei disturbi neuroevolutivi nei nati pretermine

BANDO 2013 – Il progetto costituisce un’integrazione del servizio già svolto dall’associazione Avoi nell’ambito dell’assistenza ai pazienti dell’ospedale infantile attraverso un gruppo multiprofessionale composto da neonatologi, neuropsichiatri, psicologi, fisioterapisti, oculisti, audiologi dell’Azienda ospedaliera e dai terapisti della neuropsicomotricità, volontari generalisti e volontari specializzati in terapia con animali. Segue, in particolare, lo sviluppo dei bambini fortemente nati pretermine. Lo scopo dell’attività del gruppo, che quest’anno viene integrata da acquaticità e musicoterapia per i bambini, è individuare precocemente segni di maggiori disabilità e trattare le difficoltà e disarmonie evolutive nei nati pretermine così da prevenire disabilità successive.

Descrizione dell’Ente

L’Associazione persegue finalità di solidarietà sociale svolgendo la propria attività nel settore di assistenza socio sanitaria e si propone di alleviare le sofferenze fisiche e psichiche nell’infanzia e di assistere i bambini ricoverati presso le strutture ospedaliere e i minori disabili o in condizioni di deprivazione, emarginazione o disagio sociale. Inoltre si propone di sensibilizzare le istituzioni pubbliche e private circa la prevenzione del disagio e della disabilità.

Le azioni di tutoraggio della Fondazione SociAL sul progetto si sono concluse nel mese di ottobre 2016.