Prende il via il progetto “Con la Costituzione nel cuore – speciale Costituzione Digitale”

Prende il via il progetto “Con la Costituzione nel cuore – speciale Costituzione Digitale”

Il progetto ANPI “Con la Costituzione nel cuore – speciale Costituzione Digitale” ottiene il sostegno della Fondazione SociAL nell’ambito del Bando SMART 2025.

L’ANPI di Alessandria esprime grande soddisfazione per l’esito del Bando SMART 2025 promosso da Fondazione SociAL, che ha visto il progetto presentato dalla nostra Associazione ricevere una valutazione positiva ed il relativo sostegno.

Il progetto sarà realizzato in collaborazione con CGIL Alessandria, SPI-CGIL Alessandria, FLC-CGIL Alessandria, la Sezione ANPI di Spinetta Marengo, la Casa di Quartiere, Cittadinanza Attiva, UISP e l’Associazione A.D.A., con l’obiettivo di promuovere tra le giovani generazioni la conoscenza attiva della Costituzione, della memoria della Resistenza e dei valori antifascisti, affrontando anche le sfide contemporanee legate alla cittadinanza digitale e all’uso consapevole delle nuove tecnologie.

Il progetto prevede inoltre l’istituzione di due borse di studio, rivolte agli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, finalizzate a valorizzare elaborati e percorsi di riflessione sui principi costituzionali, sui diritti, sulla partecipazione democratica e sulle nuove sfide del digitale.

Questo risultato rappresenta un importante riconoscimento del lavoro dell’Associazione, dell’impegno dei volontari e della rete territoriale coinvolta, confermando il ruolo dell’ANPI come presidio di memoria, partecipazione democratica e cittadinanza attiva.

Nelle prossime settimane saranno comunicate le modalità di realizzazione del progetto e le iniziative previste, che coinvolgeranno le istituzioni scolastiche, la cittadinanza e le realtà del territorio.

Bando Beneficiari 2025: al via il processo di valutazione    

Bando Beneficiari 2025: al via il processo di valutazione    

Venerdì 21 novembre, si è chiuso il Bando Beneficiari 2025, la misura attraverso la quale Fondazione SociAL sostiene gli Enti del Terzo Settore delle province di Asti e Alessandria.

La nuova edizione del Bando biennale ha visto la partecipazione di diversi ETS, per un totale di 62 domande di sostegno correttamente inviate. 

Fondazione SociAL affida, adesso, alla Commissione di Valutazione – composta da un gruppo di esperti – , l’analisi delle richieste di contributo. Il processo di valutazione consiste in un’analisi di merito, incentrata sia sui contenuti (significatività degli obiettivi e dell’impatto, capacità di innovazione e adeguatezza delle strategie adottate, ecosistema, potenziale di crescita, qualità dell’esposizione), sia sulla sostenibilità economico-finanziaria (equilibrio del piano economico e sostenibilità futura).

La valutazione avviene a partire dai seguenti criteri di efficacia ed efficienza:
• impatto sociale
• fattibilità
• capacità di innovazione
• partnership
• continuità e crescita

Terminata la valutazione delle domande inviate, gli enti candidati potranno essere invitati a partecipare ad incontri di approfondimento sul progetto.

Gli esiti saranno comunicati entro il
3 febbraio 2026.

Informazioni

Per maggiori informazioni potete scriverci via mail all’indirizzo: info@fondazionesocial.it 

Evento 25 novembre: Nessuno chiede scusa, guerra e violenza sulle donne

Evento 25 novembre: Nessuno chiede scusa, guerra e violenza sulle donne

Martedì 25 novembre
noi per le donne palestinesi

Aps Cambalache, Aps Colibrì, Associazione Cultura e Sviluppo ETS, associazione DLF Alessandria Asti, Associazione Don Angelo Campora odv, associazione Esagono, Associazione l’Abbraccio, Associazione L’ulivo e il libro, Associazione San Benedetto al Porto, Associazione verso il Kurdistan, cfp Enaip, CGIL, CISL, UIL, Comune di Alessandria, coop. Azimut, coop. Coompany, coop. Semi di senape, Human Art, MeDea aps, NovaCoop, Radio Gold, S.A.O.M.S. di Caprata d’Orba, Stregatti, Yggrda aps

Programma

Mattino

Cultura e Sviluppo: ore 9.30 – 11.30 – proiezione per le scuole del film “Libere disobbedienti innamorate – In between” di Maysaloun Hamoud

La proiezione sarà preceduta dal saluto dell’Assessore alle Politiche Giovanili Vittoria Oneto e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Irene Molina del Comune di Alessandria e da una introduzione di Maria Rita Balbo del Centro antiviolenza MeDea

ore 11.30 – Flash mob a cura del centro antiviolenza “La violenza è una gabbia. Rompiamola insieme”

Pomeriggio

Cultura e Sviluppo: ore 16.30 – “Il corpo come casa: yoga e comunità” a cura di Lorenza Novelli (iscrizioni max 15 persone valentina.baldovino@culturaesviluppo.it)

Sera

Yggdra via Verona 95: ore 20.00 – apericena con dolci del maghreb preparati dai corsisti Ristorazione Enaip e chay e Gaza Cola a cura dell’Associazione verso il Kurdistan mostra sulla Palestina a cura dell’Associazione L’ulivo e il libro corner di tatuaggi con hennè a cura di Amira

ore 20.30 – “Parole ribelli – Storie di resistenza delle donne palestinesi” reading di Giulia Maino, attrice Collettivo Amleta musiche e canzoni con Chiara Castro

Ore 21.00 – concerto del gruppo Soul sister

LA VIOLENZA SULLE DONNE IN GUERRA  
Il moltiplicarsi dei conflitti armati degli ultimi anni ha conseguenze drammatiche per donne e ragazze. Nella Striscia di Gaza oltre 28mila tra donne e ragazze hanno perso la vita dall’inizio del conflitto nell’ottobre 2023, in media due ogni ora, sono oltre il 67% delle vittime.

Specularmente i conflitti moltiplicano la violenza sessuale, con lo stupro impiegato come arma di guerra. Circa 3.700 i casi verificati dalle Nazioni Unite nel solo 2023 (+50%). Numeri allarmanti ma con ogni probabilità sottostimati dal momento che molti casi non vengono denunciati o non possono essere verificati. Molte di queste donne cercano rifugio in case abbandonate o cliniche distrutte, o sono costrette a dormire all’aperto, con il rischio di violenze, abusi, malattie e infezioni; quasi il 40% degli episodi segnalati riguarda minorenni e, in un terzo dei casi, bambine sotto gli 11 anni.

700mila donne e ragazze in età fertile non hanno assorbenti, acqua pulita, sapone e privacy, situazione che le costringe, tra le altre cose, a gestire le mestruazioni in condizioni di totale precarietà. A Gaza sarebbero necessari oltre dieci milioni di assorbenti ogni mese, ma meno di un quarto di questa quantità è effettivamente disponibile. Nei rifugi sovraffollati molte sono costrette a ricorrere a stracci o tessuti di fortuna senza poterli lavare adeguatamente, con conseguenze gravi: infezioni del tratto urinario, dolori cronici e complicazioni ginecologiche destinate a lasciare segni a lungo termine.

Le donne palestinesi sono però anche delle “resistenti” e protettrici della vita, e anche quando le loro case crollano, organizzano file per il cibo, raccontano storie e ricuciono qualsiasi frammento di normalità riescano a trovare. La loro Resistenza non è sempre clamorosa, ma è instancabile.

A loro è dedicato l’evento “Nessuno chiede scusa – guerra e violenza sulle donne”, organizzato da una trentina di Associazioni del territorio alessandrino e dal Comune di Alessandria, nella giornata del 25 novembre contro la violenza sulle donne.

Il programma, rivolto soprattutto alle giovani generazioni, comprende al mattino la proiezione del film per le scuole presso Cultura e Sviluppo “Libere disobbedienti innamorate – In between” di Maysaloun Hamoud, storia di 3 ragazze palestinesi a Tel Aviv, preceduto dal saluto delle Autorità del Comune di Alessandria e da una introduzione di Maria Rita Balbo del Centro antiviolenza MeDea. Al termine il flash mob di MeDea “La violenza è una gabbia. Rompiamola insieme”. Al pomeriggio alle 16.30 un workshop di yoga con Lorenza Novelli (è necessaria l’iscrizione a valentina.baldovino@culturaesviluppo.it). Per la sera alle ore 20.00 ci si sposta nella sede di Yggrda in via Verona 95 per un apericena con dolci del Maghreb preparati dagli allievi del corso pasticceria dell’Enaip, il reading di musica e poesia “Parole ribelli – Storie di resistenza delle donne palestinesi” a cura di Giulia Maino, attrice del Collettivo Amleta e con Chiara Castro e a seguire il concerto del gruppo Soul sister. Sarà allestita una mostra sulla Palestina e un corner con Amira per i tatuaggi con l’hennè.

L’iniziativa nasce dal desiderio di offrire alla cittadinanza un’occasione di ascolto e approfondimento sulla situazione delle donne che vivono in contesti di guerra e, in particolare, delle donne palestinesi. In un contesto di precarietà estrema, loro sono protagoniste nella ricostruzione delle comunità, nella difesa dei diritti fondamentali e nella custodia della speranza, anche attraverso la maternità. Allo stesso tempo restano esposte a violenze e vulnerabilità che rendono urgente una risposta collettiva, internazionale e solidale, valorizzando la forza e la resilienza delle donne.

La rivoluzione silenziosa dei legami: filantropia e patti territoriali in trasformazione

La rivoluzione silenziosa dei legami: filantropia e patti territoriali in trasformazione

Fondazione SociAL invita tutti gli Enti del Terzo Settore e le realtà no profit delle province di Alessandria e Asti a partecipare all’evento di “La rivoluzione silenziosa dei legami: filantropia e patti territoriali in trasformazione”

4 dicembre 2025, ore 19.00
Presso la sede della Fondazione SociAL, Piazza Fabrizio De Andrè n°76, Alessandria (AL)

Ospite della serata Flaviano Zandonai, sociologo che si occupa da oltre vent’anni di terzo settore e impresa sociale, svolgendo attività di ricerca applicata, formazione, consulenza e divulgazione editoriale. Ha lavorato come ricercatore senior in Euricse nell’ambito dell’innovazione sociale, imprenditoria comunitaria e rigenerazione di beni e spazi fisici per finalità di uso collettivo. È stato segretario di Iris Network, la rete di ricerca italiana sull’impresa sociale operando come editor della rivista Impresa Sociale.

Oggi è open innovation manager presso il Gruppo cooperativo Cgm dove promuove la nascita di comunità imprenditoriali orientate al cambiamento attingendo da ecosistemi tecnologici e di innovazione sociale a base culturale. Collabora con il magazine Vita e anima il blog Tempi ibridi dedicato all’innovazione istituzionale e alle nuove value chain tra profit e non profit. Fa parte del gruppo dei soci promotori di Ccw e della commissione scientifica di Ccw School.

Cultura e Sviluppo compie trent’anni: Un programma per incontrasi”

Questi trent’anni non raccontano solo la storia di un’associazione, ma di una comunità che ha imparato a crescere insieme alla città.

Cultura e Sviluppo non è soltanto una sede, ma una rete viva di persone, di relazioni, di idee che si incontrano, cambiano forma, e che soprattutto continuano a generare futuro. Da trent’anni, sotto le sue vetrate, si intrecciano dialoghi, progetti, percorsi professionali e umani che hanno contribuito a farne un luogo unico di partecipazione e cultura condivisa.

Il trentennale sarà l’occasione per ripercorrere questo cammino collettivo: non una vuota celebrazione di sé, ma uno sguardo sulle persone che, giorno dopo giorno, hanno dato voce e sostanza a un’idea di cittadinanza attiva, di cultura come bene comune, di incontro come motore di cambiamento. Proprio perché Cultura e Sviluppo è prima di tutto persone che fanno insieme, e non c’è una sola voce che possa raccontare questo traguardo, ma centinaia, Salvatore Falzone, autore e collaboratore dell’associazione, realizzerà per l’occasione un racconto corale fatto di voci, immagini, e memorie – un mosaico di vite che, da trent’anni, compongono la storia di Cultura e Sviluppo”.

Per informazioni:

Fondazione SociAL – Ufficio Comunicazione
📧 info@fondazionesocial.it
🌐 www.fondazionesocial.it

Progetto Colibrì: Microcredito a sostegno di nuove fragilità sociali.

Progetto Colibrì: Microcredito a sostegno di nuove fragilità sociali.

Un bilancio dopo oltre 10 anni di attività

La storia del progetto microcredito nasce nell’estate del 2013 quando lavoratrici comunali precarie e lavoratori di alcune partecipate rischiano la perdita del lavoro o la cassa integrazione a causa del dissesto del Comune di Alessandria.

Di fronte allo sconforto, alla rabbia, alla paura dei dipendenti, si apre la consapevolezza che proprio solo la solidarietà tra i lavoratori potrà supportare il difficile viatico che si dovrà affrontare.

Nasce così il Comitato di aiuto sociale Colibrì (oggi Associazione Colibrì). Dal proficuo incontro con la S.A.O.M.S. di Capriata d’Orba, nasce l’idea di riattivare il mutuo aiuto tra i lavoratori attraverso il prestito di emergenza. Il microcredito sociale diventa realtà nel gennaio 2014, grazie al contributo della Fondazione Social di Alessandria, che per prima si è fatta carico di quelle “nuove fragilità sociali”. Elemento centrale del progetto: la scommessa, la sfida, ma soprattutto la dignità e la fiducia. Il microcredito è visto come un ponte che accompagna a un possibile ritorno di normalità.

Alcuni Dati (Attività 2014/2025 – al 19/09/25)

Indicatore Valore Note
N° prestiti erogati 212 N° beneficiari: 116
Richieste di ulteriore prestito 99
Totale erogato € 206.349,00
Totale prestiti interamente estinti € 147.073 (71,27% del totale erogato)
Totale restituito € 171.464 (83,09 % del totale erogato)
Inadempienti totali 12 (per € 4.000,00) Tasso inadempienza totale: 1,93% sul totale erogato
N° Prestiti estinti 159 (Maschi: 45, Femmine: 114)

 

Distribuzione dei Beneficiari

  • Maschi: 32
  • Femmine: 84
  • Stranieri: 35

Sostegno Finanziario Iniziale

A fronte di un finanziamento iniziale di € 30.000,00 da parte di Fondazione Social, il progetto ha ricevuto contributi anche da:

  • Fondazione CRAL (€ 5.000,00)
  • Fondazione CRT (€ 5.000,00)

Nota: Nella concessione dei prestiti, grande attenzione viene data sempre alla sostenibilità della rata, per evitare il rischio della spirale del sovraindebitamento.

Il progetto si rivolge a famiglie e individui che necessitano di aiuto per:

  • Problemi abitativi
  • Spese sanitarie
  • Spese scolastiche
  • Acquisto di mezzi di trasporto per esigenze di lavoro
  • Spese straordinarie e impreviste

I beneficiari hanno una fascia di età che va dai 30 ai 70 anni. In gran parte sono donne sole con figli minori, o coppie con figli.

Il senso della realtà sta nelle storie. L’inclusione finanziaria può trasformare in profondità le condizioni economiche e sociali.

«Una mamma che riesce a ricongiungersi con i suoi figli dal Perù è un impatto che può essere soltanto raccontato, non misurato».

Ciò che fa la differenza è la relazione e la vicinanza, che il progetto chiama mentoring, erogata da una decina di volontari. Questo accompagnamento è professionale ma anche “caldo”, e sempre nel rispetto della dignità, delle competenze e della determinazione del richiedente, che non è mai considerato un assistito.

I risultati raggiunti hanno permesso di far emergere tre nodi di fondo cruciali:

  1. La Finanza Serve alla Gente Comune e ai Poveri:
    • Accelera la realizzazione di sogni e risolve problemi impellenti.
    • Permette a chi non ha di prendere (a prestito) da chi ha, per poi restituirlo, alimentando un circolo virtuoso.
    • Questo è il vero senso dell’intermediazione finanziaria: uno strumento di sviluppo.
  2. Il Lavoro è Cruciale:
    • Viene confermata “sperimentalmente” quanto sia cruciale il lavoro nella vita delle persone e drammatica la sua mancanza (assenza di reddito e povertà).
    • Si evidenziano conseguenze gravi, come l’obbligo per i clienti migranti rimasti senza lavoro di tornare ai Paesi di origine.
  3. Il Ruolo Dello Stato:
    • Il maggiore beneficiario del microcredito è lo Stato (la collettività), che incassa imposte e risparmia sussidi grazie all’attivazione economica dei beneficiari.
    • Si assiste al paradosso per cui chi dovrebbe essere aiutato dallo Stato si arrangia da solo, finendo per aiutare lo Stato.
    • L’interrogativo è: come far sì che le risorse generate da questi sforzi tornino in circolazione a vantaggio della collettività e dei più poveri, basandosi sulla logica dell’attivazione e non dell’assistenza che genera dipendenza?

Articolo scritto da Assone Capriata d’Orba e Associazione Colibrì