Il ricavato sarà devoluto a sostegno del progetto Supporto al Neonato ricoverato in TIN e presa in carico dei disturbi neuro evolutivi nei nati pretermine, promosso dall’Associazione Volontari Ospedalieri per l’Infanzia in collaborazione con l’Associazione Io arrivo prima e l’AOU di Alessandria
Riflettori accesi sul Teatro Alessandrino che lunedì 26 gennaio 2026 ospiterà l’attore Neri Marcorè e il suo spettacolo Duo di tutto, insieme al polistrumentista Domenico Mariorenzi e la cantautrice Miryam Belfiore. La serata è promossa dall’Associazione “Volontari Ospedalieri per l’Infanzia”,in collaborazione con l’Associazione Io arrivo prima e l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Alessandria
Il ricavato dello spettacolo sarà destinato a sostenere il progetto “Supporto al Neonato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale e presa in carico dei disturbi neuro evolutivi nei nati pretermine”, coprendo anche le spese per affiancare un Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva all’équipe del Dipartimento Riabilitativo dedicata ai bambini pretermine nei loro primi tre anni di vita. L’Ospedale Infantile di Alessandria, noto anche come Ospedaletto, rappresenta un’eccellenza a livello regionale e nazionale, grazie alle plurime specialità ospitate – Pediatria, Chirurgia, Neuropsichiatria, Ortopedia, Rianimazione Pediatrica, Riabilitazione, Radiologia, a cui si uniscono il Reparto di Terapia Intensiva Neonatale e quello di Ostetricia facenti capo al Dipartimento Pediatrico-Ostetrico. La media dei ricoveri in TIN è di circa 140 all’anno, rendendo il servizio e il suo ecosistema di ambulatori un punto di riferimento per i bambini nati pretermine (circa 6-10% di tutti i neonati) e i loro nuclei familiari, che spesso vengono affiancati sia dal punto di vista psicologico sia burocratico.
“Da più di dieci anni sostengo le iniziative delle Associazioni di Volontariato per l’Ospedaletto di Alessandria, a cui mi lega un rapporto di stima sincera per le attività svolte a sostegno dei bambini e delle loro famiglie. Lo spettacolo Duo di tutto esprime questa sinergia, laddove la creatività artistica amplifica l’eco di progetti divenuti servizio concreto per il territorio”, racconta Neri Marcorè.
Per partecipare allo spettacolo è gradita la prenotazione al link sul sito dell’Associazione “Volontari Ospedalieri per l’Infanzia” www.avoi.org
Prosegue il percorso della Scuola Popolare di Legalità con un nuovo appuntamento di forte valore civile e simbolico. Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 20.45, la Biblioteca Civica – Centro comunale di cultura “G. Capurro” di Novi Ligure (via Marconi 66) ospiterà l’incontro con Dario Montana, fratello di Beppe Montana, il poliziotto che negli anni Ottanta diede la caccia ai boss di Cosa Nostra pagando con la vita il suo impegno.
La serata, dal titolo «Il poliziotto che dava la caccia ai boss», sarà un momento di testimonianza diretta e di memoria, dedicato alla figura di Beppe Montana e, più in generale, a quella stagione di lotta alla mafia condotta da uomini delle istituzioni spesso lasciati soli ma animati da un profondo senso dello Stato.
Beppe Montana è una delle figure più significative e meno retoriche della lotta dello Stato contro Cosa Nostra negli anni più duri della guerra di mafia. Nato a Agrigento nel 1958, entrò giovanissimo in Polizia e fu assegnato alla Squadra Mobile di Palermo, dove divenne rapidamente uno degli investigatori più capaci e determinati.
Montana guidava la Sezione Catturandi, il gruppo incaricato di rintracciare e arrestare i latitanti mafiosi. Il suo lavoro si concentrò in particolare sui vertici emergenti di Cosa Nostra, in un momento in cui l’organizzazione stava cambiando pelle sotto la guida dei corleonesi. Era un poliziotto operativo, presente sul territorio, lontano dai riflettori e allergico alla retorica: lavorava molte ore al giorno, spesso senza scorta adeguata, muovendosi tra informatori, pedinamenti e indagini complesse.
Montana rappresentava una nuova generazione di investigatori: preparato, intuitivo, capace di leggere i segnali del cambiamento mafioso e di colpire i punti nevralgici dell’organizzazione. Per questo era considerato estremamente pericoloso da Cosa Nostra. Il suo nome compariva nelle agende dei boss come obiettivo prioritario.
Venne assassinato il 28 luglio 1985 a Porticello, mentre si trovava in ferie, colpito alle spalle con numerosi colpi di pistola. Aveva solo 27 anni. Il suo omicidio fu un messaggio chiarissimo dello strapotere mafioso di quegli anni e segnò uno dei momenti più drammatici della stagione di sangue che precedette le stragi degli anni Novanta.
La figura di Beppe Montana è oggi simbolo di una lotta alla mafia fatta senza clamore, senza protezioni, spesso in solitudine. Un servitore dello Stato che ha pagato con la vita la scelta di fare fino in fondo il proprio dovere, incarnando un’idea rigorosa e concreta di legalità, fondata sull’azione, sul coraggio e sulla responsabilità personale.
L’appuntamento, organizzato con il patrocinio del Comune di Novi Ligure, rientra nel percorso educativo e formativo del Progetto Legalità, sostenuto da Libera, Fondazione Social, ICS ETS, Cascina Saetta, Fuga di Sapori e Parcival, con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza e soprattutto i giovani ai temi della giustizia, dell’etica pubblica e della responsabilità collettiva.
Nel corso della giornata sono previsti anche momenti di incontro e dialogo con gli studenti delle scuole superiori, per offrire loro un confronto diretto con testimoni diretti della lotta alle mafie.
Attraverso il racconto personale e familiare di Dario Montanaro, il pubblico potrà ripercorrere la vicenda umana e professionale di un servitore dello Stato che ha incarnato, fino alle estreme conseguenze, il rifiuto di ogni compromesso con la criminalità organizzata. Una testimonianza che parla al presente e che richiama il valore della memoria come strumento attivo di consapevolezza e di partecipazione democratica.
Radici Urbane è un festival multi-artistico che si terrà dal 19 al 22 giugno 2025 all’interno del suggestivo chiostro di Santa Maria di Castello ad Alessandria, promosso dall’APS Requiem For a Film. Attraverso incontri con ospiti d’eccezione, proiezioni all’aperto, performance live e l’incontro tra diverse forme d’arte, l’evento mira a celebrare la cultura collettiva e a valorizzare le radici della nostra identità artistica e sociale.
Il progetto è promosso da Banca Mediolanum – Ufficio dei Consulenti di Alessandria, da Associazione Cultura e Sviluppo e Fondazione SociAL attraverso il bando Swipe It Up 2024 e da Comune di Alessandria. Inoltre, ha il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Comune di Alessandria e Consulta Giovanile di Alessandria.
Con il supporto e la collaborazione di Make a Film Academy, Alessandria Mangia, Resicar, Poetarum Silva, Parole Sotto la Torre, Ortozero Cafè, Fonal di Federico Pennazzato, Radic’Arte, Feltrinelli Alessandria, Jazz:Re:Found, Mares, Weroad, Andando a Inchiostro e Hotel Londra. Media Partner: Il Piccolo, Radio Gold, La Stampa
IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL:
Giovedì 19-Cinema, Chiostro di Santa Mariadi Castello
Dalle 18.30 – Inaugurazione del Festival con Fondazione SociAL, Cultura e Sviluppo e Consulta Giovanile di Alessandria. A seguire DJ Set
Dalle 21.00 – Federico Frusciante presenta la monografia “Kubrick 360”, una riflessione appassionata e lucida sull’opera di uno dei più grandi cineasti del Novecento.
A seguire – Proiezione dei cortometraggi in concorso
Proiezione speciale di “Arancia Meccanica” in versione restaurata
Venerdì 20-Musica e Danza, Chiostrodi Santa Maria diCastello
16.00-17.30-Drink & Draw creativo “Immagina e sketcha il tuo personaggio dei sogni” in collaborazione con Andando a Inchiostro
18.00-19.00- Fede Noche Terrazza Dreamin’ DJ Set
19.00-21.00- Amaronauta Guest Night with Andrea Passenger (Jazz: Refound) & Pacific Bureau
21.00-22.15-Exit Music: Ecosistema Corpo, performance sonora e corporea con Riccardo Mazza e Radic’Arte
Dalle 23.00 – Bassi Maestro presenta North of Loreto con The Rotary Experience Tour
Una serata dal sapore unico grazie alla collaborazione con Amaronauta, l’amaro innovativo che sarà protagonista di tasting e cocktail esperienziali, con mixology a cura del Bar Dal Tubo.
Sabato 21-Letteratura e Teatro, Chiostro di Santa Mariadi Castello & Ortozero Cafè
10.30-11.30- Roberto Cotroneo presenta “La Nebbia e Il Fuoco” – Caffè letterario da Ortozero Cafè. Modera Giuseppe Codrino. In collaborazione con Feltrinelli e Parole Sotto la Torre
11.30-12.30-MAF Summer Camp: talk “Esplosione del cinema: evoluzione del cinema con l’avvento dei mass media e dei social”
17.00-18.00 – Premiazione del Concorso Letterario in collaborazione con Poetarum Silva.
18.00-19.00- Vanni Santoni presenta “Il Detective Sonnambulo”. Modera Giulia Bocchio
19.30-21.00 – Matteo Saudino (Barbasophia) in “Parole Stupende”, spettacolo tra filosofia e narrazione
Dalle 21.45 – Proiezione e premiazione dei cortometraggi in concorso.
A seguire proiezione de “L’Odio” di Mathieu Kassovitz in versione restaurata, per il 30° anniversario introdotto da Requiem For a Film.
Domenica 22 – Teatro e Cinema, Chiostro di Santa Maria diCastello
10.30-12.30-MAF Summer Camp: “Come iniziare a conoscere il cinema” – laboratorio aperto al pubblico
19.30-20.30 – DJ Set con Pietro Montanaro
Dalle 21.45 – Spettacolo “Il Dio Bambino” con Fabio Troiano, scritto da Giorgio Gaber e Sandro Luporini.
Il programma enogastronomico: Durante tutte le serate artistiche saranno presenti anche gli stand elencati ai seguenti orari
Giovedì 19 – Piazza Santa Maria di Castello – Cena:Dalle 20.00 a seguire
Buonovero
Lo street food alessandrino simbolo di qualità e innovazione. Un certificato di eccellenza e di progresso.
Elli Gelati
Storica famiglia di gelatieri attiva dal 1959, pioniera del gelato naturale al 100%. Oggi porta in Italia e nel mondo una tradizione artigianale fatta di qualità, passione e innovazione.
Venerdì 20, Sabato 21 e Domenica 22 – Piazza Santa Maria di Castello– Pranzo: Dalle 12.00 alle 14.30Cena: Dalle 18.30 a seguire. Da segnalare che il servizio ai tavoli verrà interrotto dopo l’inizio degli show all’interno del Chiostro ma gli stand saranno attivi su Piazza Santa Maria di Castello.
Amaronauta
L’amaro contemporaneo nato in Piemonte che unisce gusto deciso e innovazione. Da scoprire in purezza o nei cocktail creativi del Bar Dal Tubo.
Confraternita del Rabaton di Litta Parodi
I custodi della tradizione del rabatòn, eccellenza tipica di Litta Parodi. Preparato secondo la ricetta originale.
AL Rock/Moonshine
Sapori locali e spirito rock’n’roll: battuta di fassone e salamini di vacca come da tradizione alessandrina.
Pastificio Zanardi
Pasta fresca artigianale di alta qualità: dai classici agnolotti monferrini a proposte originali, impastate ogni giorno con passione.
Azienda Agricola Coppo Giovanni
Nel cuore del Monferrato, produce vini autentici e territoriali, espressione fedele delle colline piemontesi. Tradizione, passione e rispetto per la vigna guidano ogni bottiglia.
Azienda Castellari Bergaglio
Storica cantina di Gavi, porta al festival i suoi vini bianchi eleganti e territoriali.
Fuga di Sapori
Il Bistrò Fuga di Sapori ad Alessandria offre piatti preparati con materie prime provenienti da progetti carcerari, unendo gusto e inclusione sociale.
Circolo di Castelceriolo
Lo gnocco fritto come specialità casalinga serviti con spirito conviviale, proprio come nelle sagre di paese.
La Farinata di Enza e Guido
L’inimitabile farinata cotta nel forno a legna, croccante fuori e morbida dentro, preparata sul momento dai maestri di questa storica specialità.
Come prenotarsi: Info per orari e prenotazioni su EventBrite sulle pagine ufficiali del Festival e tramite il sito internet di Requiem For a Film
Dichiarazioni degli Organizzatori:
Pietro Lombardi (Presidente APS Requiem For a Film): “Radici Urbane è un progetto nato per indagare e celebrare l’arte e la cultura attraverso la storia della nostra città. Un viaggio tematico che attraversa cinema, musica, teatro, danza e letteratura, affiancati dai narratori della nostra tradizione enogastronomica. Il Chiostro prenderà vita, di giorno e di notte, con ospiti di rilievo nazionale, offrendo l’occasione di riscoprire e valorizzare un angolo prezioso di Alessandria tanto per chi la abita quanto per chi la visita.“
Valentina Balachia (Responsabile esecutivo Festival): “Il progetto nasce dall’idea un gruppo di giovani di riportare la cultura al centro, partendo innanzitutto dalle realtà locali con cui siamo più legati. Ecco perché abbiamo coinvolto nel nostro progetto associazioni culturali giovanili del nostro territorio ed eccellenze enogastronomiche che rappresentano perfettamente la nostra città e le sue radici. L’obiettivo è quello di arricchire il panorama culturale della città, creando nuovi spunti di riflessione e momenti di divertimento per persone di tutte le età.“
Per la decima tappa, in concomitanza della Giornata Mondiale del Sorriso, è stata lanciata una nuova sfida: il Plogging del Sorriso!
Dal 4 al 31 ottobre 2024
Si tratta di un’iniziativa speciale rivolta non solo ai volontari di Asti Plogging, ma a tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente.
La sfida consiste in un’azione diffusa, che combina attività fisica e cura del territorio: ciascun partecipante deciderà dove e quando fare la propria azione. In questo modo potranno essere ripulite aree più vaste nel corso del mese.
Inoltre, ai volontari verrà fornito tutto il materiale ed il supporto necessari per essere Ambasciatori della Plogging Academy sul territorio.
I partecipanti sono “invitati a documentare la loro esperienza condividendo foto sui social, con il sorriso bene in evidenza”: occorrerà taggare Astiplogging e utilizzare l’hashtag ufficiale #astiploggingchallenge oppure via mail a sportevitaasti@gmail.com o via whatsapp al numero 328.8521505.
Lella Costa e Claudio Bisio i testimonial che ci raccontano la malattia attraverso 43 quadri… parlanti.
L’esposizione durerà dal 18 al 31 ottobre e ospiterà più conferenze al suo interno.
Il 18 ottobre alle ore16 presso l’Ospedale, a cura dell’Associazione Parkinson di Alessandria
«La Campagna di comunicazione sociale “Non Chiamatemi Morbo” – storie di resistenza al Parkinson – è stata progettata perché ogni associazione che in Italia si occupa di assistere chi soffre di questa malattia – e non appunto Morbo! – abbia a disposizione uno strumento basato sulla narrazione. Il racconto, infatti, è il modo più efficace per informare ed educare». Così Rosalba Cuniolo, presidente dell’Associazione Parkinson di Alessandria, invita tutti quanti – malati, caregiver, familiari e Istituzioni – all’inaugurazione della mostra itinerante e… parlante su questa patologia neurodegenerativa, che si svolgerà presso l’Ospedale cittadino, con ingresso da Via Venezia, il prossimo 18 ottobre alle ore 16.00. La mostra, che si concluderà il 31 ottobre, è stata organizzata con il contributo fondamentale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Alessandria e il sostegno della Fondazione SociAl, unitamente a numerosi patrocini primo fra tutti quello dell’Amministrazione Comunale alessandrina. «Un’occasione che l’Associazione Parkinson di Alessandria non poteva certo farsi sfuggire – prosegue ancora la Presidente – tenuto conto che, purtroppo, i malati nella nostra provincia superano abbondantemente le duemila unità». Saranno le splendide fotografie di Giovanni Diffidenti a illustrare ai visitatori le tante facce – cliniche e sociali – che la malattia comporta, mentre a raccontare le 43 storie vere di donne e di uomini, anche giovanissimi, che resistono al Parkinson con i loro cosiddetti caregiver, ossia le persone per lo più i familiari (soprattutto i coniugi), che di loro si prendono a cura, saranno le voci di due testimonial d’eccezione: Claudio Bisio e Lella Costa. Il progetto – rientrante in una iniziativa su scala nazionale che ha portato appunto la mostra in tutta Italia – è stato ideato da Giangi Milesi, presidente di Parkinson Italia e Marco Guido Salvi, vicepresidente di Associazione Italiana Parkinson, su testi di Roberto Caselli, affidati alla direzione artistica di Elisa Roncoroni e la supervisione scientifica di Luca Barbato. «L’Associazione Parkinson di Alessandria tuttavia – spiega questa volta Maurizio Scordino, responsabile della comunicazione – ha voluto che la mostra rappresentasse, anche, un momento di formazione, informazione e approfondimento per il pubblico, i professionisti della sanità, gli studenti e la cittadinanza in generale». A completamento del programma, infine, sono stati previsti a favore del pubblico, secondo un calendario in via di definizione, più incontri a carattere divulgativo con importanti specialisti delle discipline afferenti alla malattia.
Gli obiettivi dell’iniziativa:
I magnifici tre:
• Combattere lo stigma e l’ignoranza nel grande pubblico a cominciare dall’abbandono del termine “morbo” che evoca contagio e pandemia.
• Far conoscere alle persone con Parkinson e ai familiari caregiver esperienze di resistenza che possano ispirare e incoraggiare a comunicare il proprio stato senza vergogna.
• Sviluppare e rafforzare la “rete” tra le associazioni del mondo Parkinson a livello regionale e nazionale.
Un libro che fa da … terapia:
Durante la visita alla mostra sarà possibile sostenere l’Associazione acquistando un audio-libro-fotografico edito da Contrasto (in un prezioso formato album 315×228 mm), composto da 96 pagine che raccontano 43 storie di resistenza al Parkinson in 68 grandi e sorprendenti immagini e 39 brani teatrali, commoventi e ironici.